Rigenerare spazi, sostenere reti educative, rafforzare presìdi di prossimità. È il filo conduttore dell’azione di Fondazione Cariplo con i suoi progetti emblematici, come quelli presentati a Novara, alla base dei quali c’è l’idea che una società cresce solo quando investe nei propri legami. Questo è quello di cui ci parla il presidente della Fondazione, Giovanni Azzone, che mette in luce il ruolo delle comunità locali, del volontariato, delle parrocchie e degli oratori, tutti presìdi di quella indispensabile coesione sociale che permette ai progetti di diventare realtà.
Cosa raccontano dell’idea di Fondazione Cariplo i progetti emblematici che avete presentato a Novara? «Mostrano la visione che ci orienta oggi: mettere al centro le persone e le comunità, sostenendo processi capaci di generare cambiamenti duraturi. Anche a Novara sono stati scelti insieme ai rappresentanti del territorio interventi che rispondono a bisogni molto diversi – dalla fragilità infantile alla rigenerazione urbana, dalla cultura come leva di sviluppo all’educazione e ai giovani – ma che condividono un elemento chiave: rafforzare i legami sociali e la capacità delle comunità di costruire futuro».
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L’intervista integrale nel servizio in primo piano sul nostro settimanale, con gli articoli provenienti dalla Diocesi di Novara, in edicola e online da venerdì 13 febbraio. Il settimanale si può leggere online abbonandosi cliccando qui.
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