Quando i giovani diventano protagonisti della comunità. È successo a Novara con la co-progettazione di un parco nell’ambito del progetto di riqualificazione delle aree della Cittadella e del Villaggio Dalmazia.
Il progetto, pensato dal Comune, sta partecipando a un bando di Fondazione Cariplo, per cui sono in lizza altre quattro idee e gli esiti sono attesi per fine anno, primi giorni del 2026.
L’area verde, posizionata all’incrocio tra via Alberti e via Spreafico, è stata pensata, co-progettata, con la collaborazione dei ragazzi che fanno parte di “Young Talk”, Consulta giovanile novarese nata da due anni nell’ambito del progetto di rigenerazione di alcuni spazi del Centro commerciale San Martino.
A costituirla sono ragazzi tra i 14 e i 19 anni delle scuole superiori. Coinvolti Comune, associazioni – tra le altre Sbulloniamo e Concentrici – e istituzioni, in un percorso di ascolto, dialogo e partecipazione attiva, che vede gli studenti confrontarsi, raccontarsi e proporre, senza essere giudicati.
La co-progettazione è partita qualche tempo fa e ha visto i giovani della Consulta rapportarsi con gli uffici tecnici comunali e con la progettista culturale, Benedetta Baraggioli.
«Il tutto – spiega quest’ultima – in un percorso di confronto significativo e di comunità, dove i ragazzi hanno portato avanti le loro proposte, suggerito idee. E occasione in cui hanno anche illustrato quanto servirebbe in città per i giovani, spazi di incontro, aree verdi e luoghi dove poter, alla fine, stare insieme».
I dettagli del progetto del parco – che costituisce solo una piccola parte di quanto il Comune ha presentato per il Bando Cariplo – sono stati illustrati proprio da Baraggioli a Iper3, il luogo che, al Centro commerciale, ospita gli incontri di “Young Talk”.
L’occasione è stata fornita da un gemellaggio con un’analoga realtà vercellese, la Consulta educante dei giovani della città di Sant’Eusebio.
I ragazzi hanno ascoltato in un silenzio estasiato le parole della professionista, contenti di aver dato una mano nel creare qualcosa per la comunità.
Il parco sarà un anfiteatro verde dedicato a cultura, condivisione e incontro. Ancora in definizione il futuro nome. O “Bosco delle parole” o “Anfiteatro Naturale”.
Certamente, al suo interno, saranno collocate una serie di parole reputate importanti e dal profondo significato per i ragazzi della Consulta. Tra queste, “insieme”, “musica”, “libertà” e “respiro”, una pista delle parole.
Da tempo i ragazzi «pensavano a un parco per i coetanei – sottolinea Tiziana Napoli, tra i responsabili di “Young Talk” – come anche per l’intera cittadinanza. Da un confronto con Baraggioli l’idea della co-progettazione con il Comune e con gli uffici tecnici.
A spiegare quanto svolto dai giovani della Consulta, Federico Campanati, Matilde Ferrarini e Gaia Gadaleta, tra i primi studenti a entrare in “Young Talk”.
«Nei nostri incontri abbiamo subito pensato a voler fare qualcosa per la nostra città – ha esordito Federico – Pian piano siamo giunti alla co-progettazione di quest’area verde. Abbiamo studiato, fatto ricerche, per portare proposte interessanti. A dicembre siamo andati a Milano per osservare e valutare il Parco Nord. …
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