“Al nosta Santüari: al Santüari da Vispulà l’è la Cruciötä, l’è rentä al cimiteri, par ‘ndè la Gurötä. Dentä ‘nt la gesä, a ghè la nostä Maduninä cum ‘n brasciä al Bambin”, (Il nostro Santuario: il Santuario di Vespolate è la Crocetta, là vicino al cimitero, per andare alla Curotta. Nella chiesa c’è la nostra Madonnina con il Bambino in braccio).
Con la storia del Santuario della Crocetta, letta in dialetto da Doris Muletti, dopo un’apertura affidata al parroco don Carlo Monti e a un’Ave Maria, anch’essa in dialetto, si è aperta la messa conciliare dedicata a Maria Madre della Chiesa nel Santuario vespolino.
Una celebrazione attualizzata con canti e preghiere in novarese e promossa da Elisabetta Silvestri, cultrice del dialetto, in collaborazione con l’Academia dal Rison, guidata da Gianfranco Pavesi, e dall’associazione culturale novarese, già Cenacolo dialettale, della presidente Silvana Danesi.
Molti coloro che hanno partecipato alla messa nella piccola chiesa accanto al cimitero, tanto amanti del dialetto quanto persone curiose di ascoltare una celebrazione in lingua locale. Con tanto di canti in dialetto, intonati dalla Corale di San Michele di Novara, diretta da Giovanna Bellazzi, anche organista per l’occasione …
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