Un presidio, in piazza Matteotti, a Novara, per chiedere la liberazione di Ahmadreza Djalali, accademico svedese-iraniano e già ricercatore dell’Università del Piemonte Orientale di Novara, detenuto in Iran da 10 anni.
La manifestazione si è svolta sabato pomeriggio ed è stata promossa dal Gruppo locale di Amnesty International Italia (foto Alessandro Visconti).
Ahmadreza è stato arrestato il 25 aprile 2016 in Iran con l’accusa di spionaggio ed è stato condannato a morte dopo un processo che le organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno definito gravemente iniquo. Durante la detenzione avrebbe subito lunghi periodi di isolamento, la negazione dell’accesso a un legale, torture e maltrattamenti, incluse minacce di morte per estorcergli una confessione.
Le sue condizioni di salute si sarebbero progressivamente aggravate. La moglie e i figli hanno vissuto lunghi periodi di silenzio, senza poter avere informazioni affidabili sulla sua situazione.
Presenti, per il Comune, l’assessore alla Cultura Luca Piantanida e poi tanti colleghi dell’Università …
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