Vetrine spente, serrande abbassate e strade del centro che perdono vivacità. È il quadro che a Novara si presenta a chi attraversa alcune vie dello shopping, dove le chiusure dei negozi storici si sommano a quelle più recenti segno di una crisi che fatica ad allontanarsi.
Il Comune ha avviato un progetto di vetrofanie artistiche per riqualificare visivamente gli spazi vuoti. Ma dal mondo del commercio arrivano voci concordi: l’iniziativa è apprezzabile per il decoro urbano ma non può essere considerata la risposta al problema.
«Può essere interessante per rendere meno triste l’immagine delle vie, ma non risolve le nostre difficoltà – spiega Giacomo Ferraris, presidente di Ascom Novara –. Sarebbe più utile favorire accordi tra Comune e proprietari magari con qualche forma di detassazione sugli affitti. Oggi il nodo resta quello dei canoni troppo alti che spingono negozi a spostarsi anche fuori città».
Ferraris sottolinea come «un aiuto diretto da parte delle istituzioni e l’utilizzo dei fondi regionali legati ai Distretti Urbani del Commercio potrebbero rappresentare l’unico vero strumento per invertire la tendenza. Come associazione – aggiunge – possiamo accompagnare gli operatori ma senza un sostegno concreto i margini di manovra restano limitati».
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