Condividi su

Ha riscosso successo di interesse e di pubblico negli scorsi anni il progetto “La bellezza che salva”, percorsi tra arte, storia, fede e natura nell’antica pieve di San Giuliano. L’iniziativa, promossa dalla commissione Cultura della Comunità pastorale di Gozzano, comprende le chiese delle parrocchie di Gozzano, Bugnate, Auzate, Bolzano, Vacciago. L’itinerario, raccontato in una brochure, si svolge tra alcune chiese di interesse artistico, storico o devozionale.

La prima è la basilica di San Giuliano, consacrata a fine 800 e riedificata in stile neoclassico nei secoli XVII-XVIII secolo, su un nucleo dell’anno Mille di cui resta il massiccio campanile romanico. All’interno sul presbiterio campeggiano due teleri del Ronchelli e nello scurolo, l’urna argentea con le spoglie di san Giuliano di Egina, diacono del IV secolo. La chiesa di San Lorenzo (anno consacrazione 1141) fondata a fine V secolo, restaurata e dedicata nel XII secolo. Recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce antiche sepolture sul presbiterio con la sepoltura di san Giuliano. Lungo la provinciale per San Maurizio d’Opaglio, si incontra la chiesa di Santa Maria di Luzzara. Vi si ammira lo splendido ciclo pittorico deli inizi Cinquecento, quasi tutti attribuiti alla famiglia dei Cagnola, in particolare di Francesco, riportati agli antichi splendori.

A Bugnate, frazione di Gozzano a 540 s.l.m si possono visitare la chiesa parrocchiale col ciclo pittorico mariano, una Madonna attribuita a Tommaso Cagnola fine XV secolo. Alla chiesa di San Rocco, all’ingresso del paese, si ammira la storia del santo nei dipinti del Peracino.
Ad Auzate si visita la parrocchiale per ammirare il ciclo di affreschi con la pala dell’altare e le cappelle interne. Sempre ad Auzate merita una visita l’oratorio di Auresso eretto nel ‘600 a protezione della peste manzoniana.

Un gioiello d’arte è poi a Bolzano Novarese, la chiesa di San Martino in via della Rimembranza nei pressi del cimitero. Documentata già nel 1180, edificio romanico, si ammira l’autentico tesoro del ciclo di affreschi, pittura novarese dal romanico al gotico fino al Seicento.
Altro gioiello è il santuario della Madonna della Bocciola a Vacciago. Si colloca su un balcone naturale sul lago con vista del Monte Rosa. Tutte le pareti e la volta sono affrescate da un ciclo di 36 riquadri con episodi dell’Antico Testamento, dipinti da Agostino Comerio tra il 1820-1821.

Sabato 15 giugno, dalle 14.30 alle 17.30, saranno aperte alle visite la parrocchiale e l’oratorio di Sant’Antonio ad Auzate, la parrocchiale di Bugnate, la basilica di San Giuliano, la chiesa di San Lorenzo e della Madonna di Luzzara a Gozzano, la parrocchiale di Vacciago e il Santuario della Bocciola.

L’articolo e altri approfondimenti dai territori della Diocesi di Novara, sul nostro settimanale, in edicola a partire da venerdì 14 giugno. Il settimanale si può leggere anche online, abbonandosi o acquistando il numero cliccando direttamente sopra qui.

Condividi su

Leggi anche

Un momento dell'inaugurazione della mostra
l'INFORMATORE del CUSIO

Al Sacro Monte di Orta guantoni da box e Nike di Samotracia per incitare alla ricerca della pace

Redazione