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Sono circa 1200 (40 al giorno) le sanzioni in un mese comminate dopo l’introduzione della nuova Zona a traffico limitato attiva 24 ore su 24 nel centro storico di Novara.
«Me ne sarei aspettate più del doppio a dire il vero ma fortunatamente la gente ha capito che non è più consentito l’accesso libero neanche fino alle 10,30. Inoltre la riduzione degli ingressi è comunque già sensibile, lo si percepisce» afferma il comandante della Polizia Locale Paolo Cortese.
Sono circa 3800 i permessi attivi contro gli oltre 5000 prima del provvedimento.

«Credo che nel giro di due o tre mesi diminuiranno ulteriormente gli accessi irregolari e andremo a regime» prosegue.
Interessante anche la distribuzione degli orari delle infrazioni. «Pensavo che la maggior parte delle violazioni si concentrasse proprio al mattino – dice Cortese – considerando che prima, fino alle 10.30, si poteva entrare liberamente. In realtà gli orari sono equamente divisi».

Una parte delle sanzioni riguarda anche cittadini che avrebbero titolo per accedere alla Ztl ma che non hanno ancora completato la procedura per ottenere il permesso attraverso il portale dedicato. «Voglio ricordare che gli avvisi sono stati mandati in diverse modalità. Chi non ha provveduto a chiedere il permesso e non si è ancora iscritto ovviamente invito a farlo». Continuano inoltre i controlli anche su chi è autorizzato ad entrare ma non rispetta le regole di sosta. Le sanzioni riguardano infatti anche i casi di parcheggio in zone non consentite oppure di superamento del tempo previsto con il disco orario.
«La sensazione – aggiunge il comandante – è comunque quella che andando in centro la situazione sia più ordinata».
Il sistema della nuova Ztl si basa su quattro principali varchi di accesso: da corso Mazzini, piazza Garibaldi, via Ferrandi e via Magnani Ricotti. Da piazza Puccini e da via Avogadro invece è consentita soltanto l’uscita.
Proprio in queste due vie sono state elevate alcune sanzioni ad automobilisti che sono entrati contromano.
Il progetto non si fermerà a questa prima fase. Nei prossimi mesi l’amministrazione prevede infatti ulteriori interventi sulla mobilità del centro storico.

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