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Una giovane della parrocchia della Bicocca di Novara, di soli 20 anni, a cui l’esperienza in Ciad ha cambiato la vita, e un sacerdote Fidei Donum che opera nel Paese dell’Africa centrale dal 2017.

Sono loro, Irene Pennisi e don Nur El Din Nassar (classe 1980), i due testimoni della Veglia Missionaria che si terrà sabato 18 ottobre, alle 21, nella chiesa della Sacra Famiglia, al Villaggio Dalmazia di Novara.
Una Veglia che si inserisce nel cuore del programma dell’Ottobre Missionario in diocesi, che proseguirà con altri due appuntamenti: il primo il 21 ottobre, alle 21, a Villadossola, con Maria Soave Buscemi, missionaria in Brasile e biblista popolare; il secondo il 28 ottobre, sempre alle 21, all’oratorio di Borgomanero, con la testimonianza di un’intera famiglia missionaria.

«Sono nella missione in Ciad – spiega don El Din Nassar – da 7 anni, dal 4 gennaio 2018, insieme a don Fabrizio Scopa ed Elisa Perrini di Villadossola, che ci ha raggiunti qualche anno dopo. Attualmente collaboriamo con due sacerdoti locali, padre Jérome e padre Norbert. Alla Veglia – prosegue – partirò da una frase del Papa per questo Ottobre Missionario: “Unica speranza è Dio… Dio anche nelle prove estreme”. Troppe volte, prima ancora che su Dio, rischiamo di fondare la nostra idea di missione sul fare, sul dare cose, sul costruire. Ma non è questo il senso profondo. Occorre dare amicizia, camminare accanto alle persone che ci sono affidate, insegnare e vivere un’amicizia in Gesù Cristo. I progetti concreti e le opere sono importanti, ma devono essere il frutto di questa relazione, non il punto di partenza».

E aggiunge: «In Ciad c’è la fede, e nella fede la speranza. Conosciamo gli insuccessi, ma non viviamo nell’ansia. Vita e gioia non dipendono da come vanno le cose. Accettiamo la realtà per com’è, grazie all’amicizia con Gesù. Se cadiamo, ci rialziamo».

Parlando dei progetti in corso, don El Din Nassar indica tre principi fondamentali: la sinodalità, con una vera équipe locale, un consiglio parrocchiale e uno per gli affari economici; il coinvolgimento della comunità, chiamata a partecipare attivamente alla realizzazione delle iniziative; e la sostenibilità, per garantire che ogni progetto possa proseguire nel tempo. Tra le attività seguite, ci sono anche borse di studio per giovani, in particolare ragazze.

«Stiamo inoltre avviando la costruzione di edifici scolastici – racconta – Un aspetto ben seguito da Elisa Perrini». Il sacerdote accenna anche a un progetto educativo che ha visto il coinvolgimento diretto dell’altra testimone della Veglia, Irene Pennisi: si tratta dell’“École vacance”, una scuola estiva per bambini. «Si tratta di piccoli delle scuole primarie che, al mattino, erano impegnati nei campi, ma che nel pomeriggio potevano tornare sui banchi, imparando e divertendosi».

«In Ciad sono stata la prima volta nel 2024 – racconta Irene – con il progetto “R-Estate in missione”, insieme ad altri due ragazzi. Una presenza di un mese. Al mio ritorno a Novara avevo già in mente di tornare in Ciad con un progetto pensato per i bambini di quella terra. Quell’esperienza mi ha cambiato e mi ha fatto capire cosa volessi fare davvero nella vita».

La giovane studiava Matematica all’università, ma ha poi deciso di cambiare percorso, passando a Scienze della Formazione primaria. «Volevo insegnare, era già chiaro. Ma con questa facoltà potevo anche approfondire l’aspetto pedagogico, e questo è ciò che desidero fare. Così quest’estate sono tornata in Ciad, dal 17 luglio al 23 settembre, per portare avanti la scuola estiva, l’“École vacance”. Era aperta a tutti i bambini delle sei classi della scuola primaria, ogni giorno dalle 14 alle 17.30. Con me collaboravano sei giovani ciadiani, uno per ogni classe. Io mi sono occupata dell’organizzazione delle attività. Dopo le lezioni si giocava tutti insieme».

«È stata un’esperienza che mi ha trasformata – conclude – e che mi ha fatto capire, concretamente, la mia strada. Il progetto proseguirà ancora. Mi sentirò al telefono con i ragazzi che mi hanno aiutato. La parte più bella? Camminare nel villaggio e non essere più “la straniera Irene”, ma sentirmi davvero una di loro». Prima della Veglia, alle 18, si terrà una pre-veglia pensata per i giovani.

Ampio servizio sull’Ottobre Missionario e altri servizi dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 17 ottobre. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando qui.

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