Due pellegrinaggi per celebrare l’ottavo centenario della morte di san Francesco. Le celebrazioni si aprono domenica 22 febbraio al Sacro Monte di Orta: alle 15 la Messa sarà presieduta da padre Maggiorino Stoppa. «L’eredità di Francesco è un albero che dà ancora frutti di fraternità e giustizia», spiega il religioso.
Per il vescovo Franco Giulio Brambilla l’anno francescano è «un’occasione di conversione per trasformare i segni di speranza del Giubileo in fattiva carità». L’incontro di Orta prepara il pellegrinaggio diocesano ad Assisi e Cascia (dal 2 al 4 marzo).
Un itinerario tra le figure di Francesco, Rita, Chiara e Carlo Acutis, guidato dal vescovo per rivivere la memoria e l’attualità della fede nei luoghi simbolo della spiritualità.
Nel segno di Francesco, anche la Quaresima della diocesi di Novara: accanto alle proposte spirituali, pastorali, alle tracce per la liturgia per tutta la comunità, i giovani e i bambini, anche la proposta di una Quaresima di carità e fraternità di Caritas diocesana novarese, che punterà al sostegno di tutte le famiglie francescane del territorio della diocesi.
Il servizio in primo piano sul nostro settimanale, con due pagine dedicate all’Anno francescano e gli articoli provenienti dalla Diocesi di Novara, in edicola e online da venerdì 20 febbraio. Il settimanale si può leggere online abbonandosi cliccando qui.
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