In un’epoca in cui i conflitti armati mettono a rischio non solo vite umane ma anche l’identità culturale dei popoli, il Novara Libro Festival propone una testimonianza di grande attualità e forza.
Venerdì 13 marzo, alle 18.30, nella sala consiliare di Palazzo Natta, sede della Provincia, sarà ospite Maria Luisa Russo, restauratrice di beni librari e archivistici e ricercatrice associata al Centre for the Study of Manuscript Cultures dell’Università di Amburgo.
Da anni la professionista opera in contesti di guerra e post-conflitto per proteggere biblioteche, archivi e manoscritti minacciati dalla distruzione, dal saccheggio o dall’abbandono.
Il suo lavoro la porta nei luoghi più difficili del pianeta, ma non è soltanto tecnico e conservativo: è un’azione concreta di tutela della memoria collettiva.
Distruggere un archivio o bruciare una biblioteca significa cancellare la storia, l’identità e le radici di una comunità. Salvare quei documenti significa invece restituire futuro a chi è rimasto.
Russo ha diretto importanti interventi di messa in sicurezza e restauro a Timbuctù e Djenné, in Mali, territori simbolo della grande tradizione manoscritta africana, dove secoli di sapere rischiano di scomparire tra le fiamme o sotto la sabbia.
Ha lavorato anche a Gerusalemme e Acri, luoghi di straordinaria stratificazione storica e religiosa, dove la custodia dei documenti si intreccia con tensioni che attraversano il presente.
Attualmente è impegnata in Mauritania e in Nigeria. Docente a contratto nel corso di laurea in conservazione e restauro dei beni culturali di Venaria, Russo è una figura femminile di grande autorevolezza nel panorama internazionale della tutela del patrimonio culturale.
L’incontro rientra nel ciclo “Donne di carattere e libri”, dedicato a figure femminili che hanno trasformato la propria professione in una missione civile.
Dialogando con Alfredo Ghidelli, responsabile del Novara Libro Festival, Russo racconterà esperienze sul campo, sfide operative, rischi personali e la forza delle collaborazioni internazionali.
L’appuntamento ha il patrocinio della Provincia. Ingresso libero, gradita la prenotazione a [email protected].
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