Quasi 22mila passaporti rilasciati – per la precisione 21.924 – in crescita rispetto all’anno precedente. Ma anche 170 arresti e 1.057 denunce a piede libero.
E poi 34.919 persone identificate, 7.532 veicoli sottoposti a controllo, 9 veicoli sequestrati e ancora 3 minori arrestati e 57 denunciati e 29 ammonimenti per stalking e codice rosso.
Sono alcuni dati degli ultimi 12 mesi, del 2025, della Polizia di Stato di Novara, che questa mattina – venerdì 10 aprile – ha celebrato il suo 174esimo anno di fondazione al teatro Coccia (foto Alessandro Visconti).
Presenti i sindaci del territorio, autorità civili e religiose, rappresentanti delle Forze dell’Ordine e del mondo imprenditoriale.
Come anche delle associazioni che collaborano durante l’anno con la Polizia.
Ad aprire la cerimonia, la lettura – da parte del capo di gabinetto della Questura, Dionisio Peluso – dei messaggi del capo della Polizia di Stato, del Ministro dell’Interno e del presidente della Repubblica.
Dopo il filmato con i dati dell’annata, è stata la volta del Questore, Fabrizio Roberto La Vigna.
“Celebriamo oggi, in questa splendida cornice del teatro Coccia, il 174esimo anno della nostra fondazione. Un momento – ha detto – di incontro con la nostra comunità, di cui ogni giorno ci occupiamo, difendiamo”.
Il Questore ha poi ringraziato le autorità presenti e l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, presente con un proprio labaro e ora presieduta da Giovanni Temporale, già vicario del Questore a Novara con i Questori Rosanna Lavezzaro e Alessandra Faranda Cordella e dello stesso La Vigna.
“Nostro obiettivo – ha ripreso – diffondere, anche con collaborazioni con le scuole, una cultura della legalità. Sono trascorsi due anni dal mio insediamento e ho conosciuto una comunità attenta e vicina alla Polizia. Sindaci e singole realtà mi hanno aiutato a conoscere bene il territorio”.









La sicurezza come bene comune “è la nostra mission. Una sicurezza che si crea con la collaborazione con tutte le istituzioni e con agenti che operano con professionalità e senso del dovere.
Esserci sempre non è solo un motto, ma un impegno concreto”. Nelle scuole, nelle strade, verso chi ha bisogno.
“Sempre impegnati – ha concluso – nella prevenzione alla violenza di genere e nel contrasto a bullismo e cyber-bullismo e con grande attenzione alle fasce più deboli”.
Ha poi annunciato una collaborazione (la notizia è sui nostri settimanali in edicola da oggi 10 aprile) tra Polizia e Diocesi (con le parrocchie) nel contrasto alle truffe.
La cerimonia si è conclusa con la consegna dei riconoscimenti al personale che si è distinto in operazioni di servizio e con l’esibizione degli studenti che, nel 2025, hanno vinto il concorso “Il bullismo visto dai miei occhi” promosso dall’associazione Sbulloniamo Insieme (l’allora 3 C della scuola media del Carlo Alberto).
Che hanno intonato il rap “Ancora 10 secondi”, intensa riflessione sulla storia di Andrea Spezzacatena, il ragazzo dai pantaloni rosa.
Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 17 aprile. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.
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