La professoressa Maria Paola Assali, ex Responsabile del Coordinamento Donne SPI CGIL Novara VCO è scomparsa nel 2021, a pochi giorni dalla pubblicazione del racconto “Una sessantottina non per caso”.
Lei credeva profondamente nel futuro e nell’istruzione come chiave indispensabile di accesso al mondo, soprattutto per le donne di domani: si è impegnata sempre e concretamente per il diritto all’istruzione, organizzando dei corsi di alfabetizzazione per gli adulti nell’ambito dell’Associazione Cassiopea Novara.
Da cosa nasce cosa: lo SPI CGIL Novara VCO, il Sindacato dei pensionati Italiani, il suo Coordinamento Donne, l’Associazione Cassiopea Novara, l’ANPI Novara, l’Associazione per la Pace, in collaborazione con la sua famiglia, hanno voluto istituire in memoria di Maria Paola Assali, dall’anno scolastico 2020/2021, tre borse di studio, del valore di 500 euro ciascuna.
I tre riconoscimenti saranno assegnati per il sesto anno consecutivo, nel pomeriggio del 4 giugno, alle 17, durante il concerto di fine anno scolastico organizzato dalla scuola media Bellini, in Via Vallauri, 4.
Le tre studentesse meritevoli, appartenenti a famiglie migranti di origine straniera, hanno portato a termine il percorso formativo della scuola media in una bella scuola in un quartiere multietnico della città, dove viveva anche Maria Paola.
“Perché scegliere tre ragazze? – scrive per la Commissione Borse di Studio, Patrizia Martini, segretaria organizzativa Spi Cgil Novara Vco – Poiché le giovani donne sono coloro che, spesso, incontrano maggiori problemi a poter portare avanti gli studi e a farsi strada nel mondo delle professioni. Noi vogliamo, invece, che sia loro riconosciuta la possibilità di dedicarsi allo studio, quanto e come i loro compagni maschi”.
Le tre vincitrici del 2026 sono: Tabassum Uddini, originaria del Bangladesh, Lirita Shabani di origine albanese e Kaoutar Elakri del Marocco. “Non potremo mai ringraziare abbastanza Maria Paola Assali del grande lavoro svolto nel Coordinamento Donne e nelle tante Associazioni novaresi in cui ha militato con energia e passione. La vogliamo ricordare nel modo che le sarebbe più piaciuto, con un atto di solidarietà concreta, rivolto a delle giovani che, pur provenendo da situazioni politicamente o socialmente difficili e lontane dall’Italia, hanno scelto di spendere il loro talento nella nostra città, per la propria crescita culturale e per dare il loro contributo alla nuova realtà che le ha accolte”.
L’Associazione Cassiopea, che fa parte del gruppo di Enti che promuovono la Borsa di studio, organizza anche corsi di alfabetizzazione linguistica e culturale nel quartiere di Sant’Agabio e in quello della Rizzottaglia.
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