“Disputo ergo sum”, “argomento e quindi sono”. È questo il motto – ispirato al celebre “cogito ergo sum” del filosofo Cartesio (penso e dunque sono) – scelto dai quindici studenti del liceo delle Scienze Umane Bellini e del musicale Casorati che hanno partecipato al “Torneo della disputa dire e contraddire”, organizzato dall’Associazione Nazionale Forense.
Un torneo che li ha portati prima a vincere le selezioni regionali contro Torino e Vercelli e poi arrivare alla finale nazionale a Roma. Un motto che hanno anche ricamato sulle cravatte della divisa con cui si sono presentati alla finalissima.
Una frase che dice tutto sullo spirito con cui hanno affrontato la competizione. Martedì, alla sede dell’Ordine degli avvocati di Novara, la presidente Giulia Ruggerone e le presidi Maria Motta e Luisa Boffa, rispettivamente di Bellini e Casorati, li hanno accolti per festeggiare il percorso.
L’unica amarezza vissuta nell’esperienza? «Non aver vinto». Un progetto che per i 15 ragazzi — 9 del Casorati e 6 del Bellini, quasi tutti delle quinte — è stata «un’esperienza difficile da spiegare. Che ci lascia quasi senza parole. Ci ha arricchiti, permettendo di confrontarci …
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