Patto tra istituzioni, a Novara e nel Novarese, per fermare la violenza prima che esploda. È quanto avviene con il rinnovo del Protocollo Zeus, siglato per la prima volta in città l’8 marzo 2022.
Prevenire, non solo punire. E soprattutto cambiare. Un’intesa triennale che affianca all’ammonimento del Questore un percorso volontario di sostegno psicologico e responsabilizzazione per chi ha messo in atto comportamenti violenti, persecutori o vessatori nei confronti di partner o ex partner.
A sottoscrivere il protocollo il questore Fabrizio Roberto La Vigna, il dirigente della Divisione Anticrimine Paolo Lo Manto, il sindaco Alessandro Canelli, il presidente della Provincia Marco Caccia, il responsabile del CUAV (Centri per uomini autori di violenza di genere) di Castelletto Ticino Rino Piana, il presidente del Ciss di Borgomanero Enzo Bobice per il CUAV borgomanerese e la direttrice del Ser.D dell’Asl Novara Sarah Vecchio.
I numeri parlano chiaro. Nel 2025 sono stati emessi 29 ammonimenti sul territorio novarese, e tra il 60 e il 70% degli uomini raggiunti dal provvedimento ha aderito ai percorsi proposti. «In molti casi si tratta di persone che hanno reiterato nel tempo gli stessi comportamenti, talvolta anche con partner diversi», ha spiegato Lo Manto.
«Negli ultimi anni abbiamo registrato una maggiore adesione. E ci sono numerose situazioni che si risolvono già nelle fasi preliminari: la sola notifica dell’avvio del procedimento spesso basta a far cessare i comportamenti contestati».
«È uno strumento molto importante per arginare un fenomeno dilagante — ha detto il sindaco Canelli —. C’è un aumento significativo della violenza verso le donne, con uomini che non riescono ad accettare che una donna non sia una loro proprietà. Ci sono casi che nascono da una gelosia banale, come il like di un altro ragazzo alla propria fidanzata».
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