Tornare a cucinare direttamente nelle scuole, abbandonando progressivamente il sistema dei pasti preparati altrove. È questa la novità principale del nuovo corso delle mense scolastiche di Novara, partito con il nuovo affidamento quinquennale del servizio a Sodexo.
«La direzione che abbiamo scelto ormai è questa – spiega l’assessore all’Istruzione Giulia Negri –: partiamo con quattro mense: la Bollini, dove il servizio è già attivo, poi De Amicis e Rigutini e, dall’inizio del prossimo anno, Buscaglia. Ma vogliamo arrivare ad avere tutte le cucine delle nostre scuole riportate all’interno».
Particolarmente importante sarà proprio la riattivazione della cucina della Rigutini. La capacità consentirebbe infatti di preparare pasti anche per altri istituti vicini, come la Coppino e la Don Ponzetto, riducendo al minimo il trasporto. «Con una cucina – osserva Negri – potremmo di fatto servirne tre».
Per gli altri plessi continuerà, per il momento, il sistema del cook and chill. I primi vengono cucinati sul posto, mentre i secondi sono preparati nel centro cottura di riferimento di Sodexo a Pioltello, abbattuti, trasportati e successivamente rigenerati nelle scuole.
Il futuro dell’appalto, oggi del valore di circa 27 milioni di euro, è affidato all’esito della ricognizione che Sodexo sta effettuando per verificare quali impianti e attrezzature di proprietà comunale possano ancora essere recuperati. L’assessore è moderatamente ottimista: «Dai primi riscontri è emerso che in alcune scuole ci sono attrezzature recuperabili».
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