Il cantiere per la costruzione dell’impianto di Silicon Box a Novara in primavera è ora una prospettiva concreata. Il Consiglio di amministrazione di Invitalia ha infatti dato il via libera al cosiddetto “Vulcan Project”, con un investimento da 1,3 miliardi di euro di fondi pubblici per realizzare in città la prima fabbrica europea del gruppo dedicata ai microchip di nuova generazione.
Per Novara è il passaggio più importante dopo mesi di annunci, accordi e procedure. Entro la fine dell’anno sono previste la firma della determina e la consegna del progetto, dopodiché partirà il percorso commissariale per arrivare all’autorizzazione definitiva.
L’investimento complessivo è di 3,2 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi di sostegno pubblico attraverso il fondo previsto nell’ambito del Chips Act europeo. Il progetto prevede oltre 1.600 posti di lavoro e la realizzazione del primo impianto europeo per la produzione di chiplet.
«L’approvazione della delibera rappresenta un passaggio importante che consente di dare certezza alla fattibilità dell’operazione Silicon Box in Italia», ha dichiarato il commissario straordinario e sindaco di Novara Alessandro Canelli. «Ora procederemo per dare nel più breve tempo possibile l’autorizzazione unica che consentirà di iniziare i lavori».
Anche il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha sottolineato il peso dell’investimento, parlando di «una realtà tecnologica di livello internazionale» destinata a rafforzare la filiera dei semiconduttori e a creare nuove opportunità di lavoro qualificato.
Il percorso autorizzativo è già stato avviato con il coinvolgimento degli enti competenti.
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