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Distretto laghi, nonostante tutte le difficoltà ci vogliamo davvero andare.

Ad Alagna, l’assessore regionale al turismo Vittoria Poggio incontra i sindaci della valle per discutere di un progetto che, malgrado le battute d’arresto imposte dalla burocrazia, sembra davvero rappresentare delle ottime opportunità di crescita per l’intera Valsesia. A condizione – ovviamente – che sia fattibile.

L’appuntamento è una risposta all’intervento della settimana scorsa del consigliere regionale Domenico Rossi, da sempre scettico sul passaggio della Valsesia al Distretto laghi, che aveva comunicato con soddisfazione il ritiro dell’emendamento alla legge di riordino: «l’ennesimo clamoroso errore della destra sul fronte della promozione turistica», come l’aveva definita.

Ma una forte corrente valsesiana, rappresentata tra gli altri dal consigliere regionale Angelo Dago, resta convinta della bontà della proposta. «Dal comunicato sembra quasi che Rossi abbia scongiurato un’apocalisse – commenta ironicamente Dago – in realtà questo passaggio è semplicemente ragionevole. La questione è in discussione da anni. Le Atl (per come sono concepite) si trovano in difficoltà. I sindaci – ricapitola Dago – stanno immaginando un’Atl “di prodotto”: cioè si vuole uniformare il prodotto turismo di lago e montagna che c’è nel Vco al nostro. È stata fatta una richiesta dei sindaci, si è voluto portarla all’attenzione del consiglio regionale. Questa richiesta è stata “sospesa”, non è stata cassata. Sarebbe una modifica di legge: quindi con la previsione di un percorso non semplicissimo. Ma si può fare. La sospensione è stata determinata dall’esigenza degli assessori di definire alcuni passaggi. Tra l’altro la richiesta è stata fatta anche al Distretto dei laghi, che ha già deliberato in favore. Certo, alcuni territori sono più competitivi di altri e c’è un pochino la resistenza da parte della pianura: una volta tanto si sono accorti che la montagna conta».

I ritardi tecnici, le lungaggini burocratiche e le diatribe politiche non vanno però giù ai valsesiani che chiedono a gran voce fatti concreti e azioni immediate per aprire nuove opportunità al territorio.

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