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«Siamo qui in questo bel Santuario, che per la sua posizione centrale rappresenta il cuore della nostra Diocesi, un luogo in cui sentirci una chiesa di “pietre vive”, con volti di persone, che ci porta all’incontro con il Padre. La prossima volta, quando entrate, non accendete la candela, ma il vostro cuore, ricordando che il Signore è lì per voi, per tutti, insieme».

Con queste parole, il vescovo di Novara Franco Giulio ha concluso la sua omelia nel corso della messa di domenica 7 maggio in cui, nell’ambito dei festeggiamenti per il 250° del Santuario, ha inaugurato il “nuovo” tabernacolo.

Il tabernacolo a Boca
Il tabernacolo a Boca

Nel dare il benvenuto a monsignor Brambilla, padre Fiorenzo Fornara Erbetta, rettore del Santuario, ha sottolineato che si tratta delle seconda volta in cui il vescovo viene a Boca in modo specifico per il Santuario del Santissimo Crocifisso: «la prima era stata in occasione dell’elevazione della chiesa a Basilica minore e ora per benedire il tabernacolo, che è “nuovo” per il Santuario, ma era quello dell’altare maggiore del Seminario vescovile di Novara e lei con generosità ha voluto donarlo al Santuario. Ora, avendo messo il tabernacolo in modo ben visibile sull’asse centrale della Basilica, quando si entra, si riconosce che questa chiesa ha il “padrone”: la ringrazio, perché lo rende la casa di tutti. Proprio in questi giorni, il Santuario compie 250 anni: il suo predecessore era venuto qui per inaugurarlo il 3 maggio 1773 e ora lei, a due secoli e mezzo di distanza, è qui per benedire questo tabernacolo e possiamo, così, dire che la grazia di questo luogo si protrae nei secoli».

Il servizio integrale sul nostro settimanale in edicola venerdì 12 maggio e disponibile anche online.

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