Condividi su

La conclusione di un itinerario avviato dieci anni fa, ed insieme la prima tappa di un nuovo percorso che inizia: tappa essenziale di uno stile nuovo di corresponsabilità tra laici e presbiteri, secondo una mappa indicata dal Sinodo diocesano concluso nel 2016.

È stata questa la Veglia diocesana di Pentecoste presieduta da mons. Franco Giulio Brambilla lo scorso 23 maggio nel santuario di Boca, durante la quale il vescovo ha conferito i ministeri laicali di lettori, accoliti e catechisti a 30 laiche e laici, secondo quanto previsto da Papa Francesco con le lettere apostoliche in forma di motu proprio Spiritus Domini e Antiquum Ministerium.

I nuovi ministeri riconoscono stabilmente il servizio di lettori, accoliti e catechisti all’interno della comunità ecclesiale: il lettorato per il servizio della Parola di Dio, l’accolitato per il servizio all’Eucaristia e alla comunione ai malati, il ministero di catechista quale compito di accompagnamento e animazione della vita cristiana.

«Oggi è come se nella Chiesa di Novara fosse nato un bambino in una famiglia – ha detto il vescovo nella sua omelia -. è un dono, anzi un miracolo. Che genera una profonda gioia. Ma che insieme rappresenta anche un compito, una responsabilità». Da qui il richiamo rivolto anzitutto ai sacerdoti, chiamati a «fare spazio» a queste nuove figure ecclesiali. «Quando c’è un nuovo nato – ha osservato il vescovo – serve ridisegnare i rapporti familiari. La responsabilità dei sacerdoti è quindi quella di lasciare crescere questi ministeri nella comunità».

Brambilla ha poi indicato le responsabilità affidate agli stessi ministri istituiti. La prima è quella della cura. Molti dei presenti, infatti, già da anni operano nelle parrocchie come catechisti, lettori o ministri straordinari della comunione. Ricevere oggi il mandato stabile significa però assumere anche un compito di accompagnamento verso gli altri operatori pastorali.
«Non si tratta soltanto di una formazione tecnica – ha sottolineato – ma di attenzione umana, di vicinanza, di capacità di aiutare gli altri a camminare insieme nel proprio percorso di fede». Un ministero, quindi, inteso come servizio di comunione e sostegno reciproco all’interno delle comunità.

Il vescovo ha messo in guardia dal rischio di interpretare il ministero come una forma di prestigio o di potere. «La seconda responsabilità – ha detto – è quella di non “copiare” i sacerdoti, di non voler assumere il loro ruolo o la loro posizione nella comunità». Il ministero istituito, ha ricordato Brambilla, «non nasce da una logica di potere, ma da una chiamata di fede che scaturisce dal battesimo».

Ed è proprio questa «radice battesimale», il fondamento dei tre nuovi ministeri istituiti, la cui essenza, ha detto il vescovo, è nella natura stessa della Chiesa, generata dall’azione dello Spirito Santo. Richiamando san Paolo, Brambilla ha distinto tra i carismi, cioè i doni di grazia suscitati dallo Spirito, e i ministeri, che nascono quando quei doni vengono riconosciuti pubblicamente e messi stabilmente al servizio della comunità cristiana. I ministeri, quindi, non sono semplicemente incarichi organizzativi, ma forme concrete attraverso cui la Chiesa riconosce e valorizza i doni presenti nel popolo di Dio.

Il vescovo ha poi chiarito la differenza tra ministeri ordinati, ministeri istituiti e servizi svolti di fatto nelle comunità. I ministeri ordinati – vescovi, presbiteri e diaconi – derivano dal sacramento dell’Ordine.

I ministeri istituiti, invece, vengono affidati dal vescovo a fedeli battezzati e cresimati nei quali la Chiesa riconosce specifici carismi maturati attraverso un cammino di formazione. Accanto a questi esistono molti altri – e importantissimi – servizi ecclesiali che tanti laici svolgono quotidianamente nelle parrocchie.

Altri articoli e altri servizi dalla Diocesi di Novara sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 29 maggio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

Diocesi

A Boca il mandato ai laici: conferiti i ministeri di catechista, lettore e accolito

Andrea Gilardoni

Algeria
Diocesi

Il Papa e il messaggio di pace lanciato nel viaggio in Algeria raccontato dalla giornalista Anna Pozzi

Monica Curino

Estate
Diocesi

“R-Estate in missione”: concluso il percorso che, ad agosto, porterà 8 giovani della Diocesi in Ciad e Perù

Monica Curino

L'assemblea diocesana di avvio dell'anno pastorale 2023-2024 a Boca con il vescovo Brambilla
Diocesi

Don Brunello Floriani: «Il mandato ai nuovi ministri di catechista, lettore e accolito è un segno del cammino sinodale»

Sara Sturmhoevel