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Da questa settimana è ripresa la produzione nello stabilimento Barry Callebaut di Intra. Dopo aver taggiunto l’accordo sulla gestione dei licenziamenti collettivi, gli 85 lavoratori hanno fermato lo sciopero a oltranza, durato cinque giorni, e fatto ripartire l’attività. Dopo una lunga giornata di trattative e un “intenso confronto” nella sede dell’Unione Industriali e un passaggio nell’assemblea dei lavoratori, le Rsu di stabilimento, le parti sindacali, quelle datoriali, e, appunto il riscontro dei lavoratori, è stata raggiunta un’intesa che, commenta la Fai Cisl Piemonte, “mira a garantire le migliori condizioni possibili per le persone coinvolte in questa delicata fase”.

La parte focale riguarda le buone uscite garantite ai lavoratori, oltre agli ammortizzatori sociali che saranno invece gestiti con la Regione Piemonte: “Vengono tutelate la visione previdenziale, i carichi familiari, con particolari attenzioni per chi ha figli e le famiglie con entrambi i coniugi che lavorano nello stabilimento” dice il segretario Fai Cisl Emilio Capacchione. Alla fine si è ottenuto più di quanto concesso dalla multinazionale per altri siti produttivi “Non ci siamo ritrovati con un piatto di lenticchie” commenta Capacchione.

L’articolo integrale sul nostro settimanale in edicola venerdì 14 febbraio con gli approfondimenti e altre notizie dal territorio della Diocesi di Novara. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui.

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