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I confini attuali delle Asl sono anacronistici e non rispondono alle necessità dei territori.

I distretti sono costretti a fare i conti con problemi di tipo logistico e di qualità di servizio che potrebbero essere risolti se le Aziende Sanitarie rispettassero i confini amministrativi.

La questione è molto sentito tra la gente. Per questo, s’insiste per un “trasloco” concordata a Novara. La modifica è sollecitata dali amministratori di alcuni centri di bassa Valsesia e basso Cusio (in provincia di Novara ma sanitariamente a Vercelli e Vco).

Si tratta, in totale, di dieci comuni per 20mila utenti.

La necessità di rivedere i confini delle Asl è oggi ancora più di attualità a fronte del massiccio investimento che la Regione ha destinato all’ospedale di Borgomanero, da sempre riferimento per i comuni cittati.

La collocazione nell’Asl di Novara permetterebbe l’accesso a una struttura più comoda e dotata di servizi all’avanguardia.

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