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Duomo di Novara gremito, questa mattina, venerdì 21 novembre, per la celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri.

A celebrare la messa, don Brunello Floriani, vicario episcopale per la pastorale della Diocesi, con don Fabrizio Poloni, cappellano della Polizia di Stato.

In cattedrale tanti novaresi e rappresentati delle Forze dell’Ordine. Erano presenti il comandante provinciale dell’Arma, colonnello Emilio Palmieri, il Questore Fabrizio Roberto La Vigna, il prefetto Francesco Garsia. Per la Guardia di Finanza, il comandante provinciale, colonnello Antonio Valentino. E poi il sindaco Alessandro Canelli. Per la Provincia di Novara, il presidente Marco Caccia, per la Regione i consiglieri di Novara, Daniela Cameroni e Domenico Rossi.

Presenti anche le rappresentanze e i labari delle sezioni novaresi dell’Associazione Nazionale Carabinieri. E poi vedove e familiari dei militari dell’Arma caduti in servizio.

Con la Virgo Fidelis, l’Arma celebra da sempre anche la Giornata dell’Orfano, istituita nel 1996, che rappresenta per i Carabinieri e per l’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei militari dell’Arma dei Carabinieri un’occasione di concreta vicinanza alle famiglie di tutti i colleghi caduti.

“Un giorno importante per tutta l’Arma – ha esordito don Floriani – Un saluto a tutti i rappresentanti dei Carabinieri nella giornata in cui si celebra colei che è la vostra patrona. Oggi un pensiero va ai militari in pensione e a chi ha dato la vita per il bene comune. E’ da molti anni che viene celebrata la Virgo Fidelis. Una giornata istituita nel 1949 da Papa Pio XII. Una decisione motivata dal valore e dalla fedeltà” dimostrata dal Battaglione Carabinieri che fece il supremo sacrificio della vita a Culqualber, in Africa Orientale.

Proprio questa battaglia è stata ricordata in altri interventi della mattinata in Duomo. “La Virgo Fidelis – ha proseguito don Floriani – Colei che è stata fedele al Signore sin dalla sua infanzia. Il valore della fedeltà, che è anche nel vostro motto, “Nei secoli fedele”, è quello su cui porre attenzione oggi. Un termine, ‘fedeltà’, molto impegnativo, ma che voi tutti portate avanti con forza e orgoglio. Oggi, la fedeltà è faticosa e impegnativa, ma va messa al centro e voi lo sapete fare. E’ un invito anche per tutti noi”.

Il comandante provinciale Palmieri ha ringraziato tutto il personale per il lavoro svolto e ha ricordato il sacrificio dei tre carabinieri morti nel Veronese durante l’intervento in un casolare fatto esplodere dagli occupanti per evitare lo sfratto. Ha ricordato anche il lavoro svolto da un maresciallo novarese la sera precedente. Il militare è intervenuto a Vespolate durante una lite in famiglia. In quest’occasione un 40enne ha minacciato di morte madre e fratello ed è poi salito sul tetto della casa.

L’intervento del maresciallo ha permesso di calmare l’uomo e di convincerlo a scendere, per poi portarlo in ospedale per i necessari controlli del caso.

Dopo la lettura della preghiera del Carabinieri, c’è stata, sul sagrato – davanti al Battistero – la benedizione dei mezzi, auto e motociclette, in uso ai militari del comando provinciale.

Altri articoli e altri servizi e approfondimenti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 21 novembre. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa cliccando qui.

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