Condividi su

Dopo il silenzio imposto dalla pandemia, gli edili del Cusio sono tornati sull’isola di San Giulio per celebrare la festa del loro patrono, costruttore di 100 chiese che contribuirono a diffondere la lieta novella.

Ben 180 persone provenienti da Omegna e dintorni, compresa la Valle Strona, sono salite a bordo della motonave Ortensia che, come negli anni passati, li trasportati sino all’isola per partecipare alle messa solenne. Una meravigliosa musica proveniente dall’organo e dalla tromba ha contribuito a creare l’atmosfera nella basilica intitolata a San Giulio, pronta ad accogliere i partecipanti alla messa, officiata dal parroco di Omegna e vicario territoriale, don Gian Mario Lanfranchini.

“Alla mensa del Signore sono stati presentati gli attrezzi del nostro lavoro – ha sottolineato Pietro Pasini, che con il padre Giacomo, Marco Viele e Mauro Rutto ha contribuito ad animare la festa – perché restassero sull’altare in segno di partecipazione e devozione”.

L’articolo integrale sul settimanale in edicola da venerdì 3 febbraio 2023. I settimanali sono disponibili anche online

Condividi su

Leggi anche

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/19/Isola_di_San_Giulio_%289182453906%29.jpg
Diocesi
l'INFORMATORE

È morto don Giacomo, storico cappellano dell’Isola di San Giulio. Il ricordo della comunità Mater Ecclesiae

Andrea Gilardoni