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La comunità delle Suore Salesiane “Figlie di Maria Ausiliatrice” si ritira da Gravellona Toce dopo 113 anni di presenza.
Si tratta di una decisione che rientra nel piano di ristrutturazione dell’Ispettoria “Maria Ausiliatrice” di Piemonte e Valle d’Aosta.
La notizia è stata comunicata ufficialmente dal parroco don Franco Bricco, dalla direttrice suor Maria Grazia Giovangrandi e dalla presidente dell’Associazione Pro Asilo Augusta Lanini in un incontro a cui erano presenti il Consiglio Pastorale, il consiglio Asilo, il sindaco Morandi, le varie associazioni e tutto il personale della scuola dell’infanzia “Monumento ai Caduti”.
La diminuzione di suore, la mancanza di vocazioni e l’impossibilità di un ricambio generazionale non ha lasciato altra scelta: la comunità Figlie di Maria Ausiliatrice convenzionata con l’Associazione Pro Asilo di Gravellona Toce terminerà la permanenza entro il 31 agosto.
La scuola materna proseguirà le attività accogliendo i bambini e le famiglie, con impegno da parte del consiglio di amministrazione e del personale di mantenere vivo lo stile educativo proprio della scuola cattolica.
«Tutti sappiamo che le sorprese della vita prima o poi arrivano a bussare alla porta del nostro cuore! Così ci troviamo ora coinvolti a metterci in ascolto, ad aprire il cuore alla novità, alla richiesta di coinvolgimento, comprensione, collaborazione – si apre così la lettera scritta e letta dalla direttrice suor Maria Grazia -. [..] Centotredici sono gli anni che hanno visto la presenza delle suore a Gravellona. Soprattutto tanti volti e persone diverse che hanno donato parte della propria vita a servizio e per il bene della comunità gravellonese. […] Ora siamo chiamati ad aiutarci ad accogliere questa notizia e trasformarla in una concreta risposta di impegno perché il bene ricevuto e condiviso possa non solo rimanere come nostalgica memoria, ma come preziosi semi che siamo chiamati ad aiutare a crescere prendendocene cura. Aiutarci a guardare il futuro con fiducia e speranza ricordandoci che “c’è più futuro che passato”. […] Don Bosco è presente e rimane a Gravellona. Vuole continuare ad essere guida sicura per tutti coloro che hanno ruoli educativi, a partire dalla famiglia.»
Gio. L.

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