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I dehors “Covid”, quelli cosiddetti liberi e maggiormente allargati sono stati prorogati fino alla fine dell’anno 2023 con i titolari dei locali di Novara che li definiscono «risorsa fondamentale anche per il futuro».

Nel periodo critico hanno permesso di accogliere la clientela all’esterno e «ora, la gente si è abituata e preferisce proprio stare seduta fuori. Anche il prossimo anno – proseguono i ristoratori – il nostro desiderio è proseguire nel mantenere una metratura maggiore».

«A noi serve sicuramente, di fatto è come raddoppiare il locale – spiega Alberto Gedda dell’Alci – Basta vedere anche in queste giornate come la gente preferisca stare all’esterno. Abbiamo in serbo un progetto, se sarà possibile farlo, di un dehor chiuso».

«Ci sono interlocuzione con la sovrintendenza per poter ipotizzare modifiche al regolamento che è sempre perfettibile – afferma l’assessore al Commercio Marina Chiarelli – Stiamo lavorando perchè possano essere autorizzati anche nel futuro, ad esempio, i dehors cosiddetti “acquario” anche per il clima della città».

Su l’Azione che trovate in edicola a partire da questo venerdì 28 aprile, il servizio completo. Scaricabile anche digitalmente da qui.

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