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Da Novara arriva l’opera più aggiornata sull’editoria e la lettura in Italia: è la nuova edizione riveduta e aumentata di “I meccanismi dell’editoria” di Roberto Cicala edito dal Mulino. “Il mondo dei libri dalla carta all’intelligenza artificiale” è il sottotitolo di quest’avvincente volume che propone oltre cento casi editoriali, glossario inglese ed espansioni digitali, con focus sui fenomeni romance, graphic novel, booktoker, ghostwriter e pseudonimi, sull’accessibilità e sui dati di settore aggiornati, con attenzione all’intelligenza artificiale.

Partiamo dall’IA: è più un pericolo o una risorsa per il mondo dell’informazione e dei libri?
«Anche in editoria si potrebbe dire che l’intelligenza artificiale porta via lavoro alle persone (dai traduttori ai correttori e agli illustratori) ma non è proprio così: non serve avversare la tecnologia, anche perché non la fermeremo mai. Occorre capirla, renderla a misura umana e sociale. Nei lavori standardizzati e poco creativi ChatGPT e compagni la faranno da padroni, ma occorre un’intermediazione consapevole, che è la missione dell’editoria, perché il sapere non è mai neutrale. E non serve avere più informazioni ma interpretarle per vivere meglio. Tuttavia non mancano derive che lasciano perplessi, come la start up israeliana Spines, che propone agli autori di scrivere e pubblicare libri in modo sempre più automatizzato, confondendo la democratizzazione della cultura con la sua squalificazione qualitativa e creativa. Ma la maggioranza dei casi sono positivi: per esempio a Interlinea molte copertine, come l’ultimo libro di Anna Lavatelli, sono create con l’IA, che aiuta anche a essere più accessibili».

A giugno 2025 entrerà in vigore l’European Accessibility Act significa dotare il prodotto editoriale di nuove potenzialità: è una sfida possibile e non toglierà pubblico?
«L’accessibilità è una delle rivoluzioni necessarie dell’editoria del futuro, a cominciare da quella scolastica e universitaria, che deve offrire per legge servizi inclusivi obbligatori (ad esempio descrizioni testuali di immagini, in cui l’IA può aiutare). Testi, siti web, app, software e device dovranno far fruire contenuti digitali integrali, cioè tali dalla loro prima pubblicazione (born accessible) per le persone con disabilità visiva e disturbi dell’apprendimento, per le quali le opere a stampa creano ostacoli. In Italia Fondazione Lia è impegnata in questo settore. E come ha dichiarato di recente Andrea Angiolini, delegato all’innovazione in AIE (Associazione italiana editori), “fare meglio le edizioni digitali ci aiuta a fare meglio i libri di carta”, anche nei generi nuovi».

Quali sono i generi emergenti, soprattutto tra i giovani?
«Ormai le librerie si sono dovute riorganizzare creando più spazi per due tipologie di libri, amati dai giovani e non solo: graphic novel e romance. Potremmo dire che a volte ritornano… Ma fumetti e romanzi rosa ora sono un’altra cosa, dai manga ai libri romantasy».

E come reagisce il libro religioso?
«Il mondo dell’editoria religiosa in verità subisce la crisi della secolarizzazione eppure certi libri di tipo religioso funzionano se il più venduto del 2024 è un saggio del giornalista Aldo Cazzullo (“Il Dio dei nostri padri”), edito da HarperCollins, cui si deve anche “Life”, il recente libro del papa prima dell’autobiografia “Spera” di Mondadori: ma sono sempre proposte laiche. Molti editori tradizionali cattolici come San Paolo stanno purtroppo a guardare: tra i primi posti dell’anno scorso troviamo infatti testi di editori come Sonda e Solferino, non di Edb, Elledici o altre sigle di settore».

Dall’ambiente ai teatri di guerra si legge che l’editoria può aiutare il mondo: come può riuscirci?
«Per l’ambiente serve capire come trasformare il problema ecologico attuale in un’opportunità futura. Dall’utilizzo di carta riciclata o certificata alla scelta oculata di inchiostri e metodi di stampa, di minori plastificazioni, limitando il più possibile logistica e imballaggi esagerati sono molte le scelte green di sostenibilità. Il discorso legato alla guerra è più difficile ma possibile, per esempio con bandi che aiutano la cultura della popolazione aggredita in Ucraina favorendo traduzioni e circolazioni di testi (Interlinea ha pubblicato un poeta di Kiev, Kabanov, che parla di “lingua del nemico”). Insomma, l’editoria non può non avere ricadute sociali».

In “I meccanismi dell’editoria” troviamo anche molte curiosità e non mancano riferimenti al territorio novarese…
«Non potevano mancare i riferimenti all’evoluzione degli atlanti di De Agostini, all’officina creativa di Vassalli per la sua “Chimera” e a un luogo caro al fondatore di Mondadori, la villa a Meina dove ospitò Disney, Hemingway e Thomas Mann, ma troviamo molte avventure come il segreto del successo di Feltrinelli, l’editore del “Gattopardo” che compie 70 anni, oppure a casi come Montalbano da Sellerio, Harry Potter da Salani, Elena Ferrante da e/o e Zerocalcare».

Perché è importante conoscere le storie dei libri che amiamo e sapere come nascono?
«In un Paese come il nostro dove metà della popolazione non legge neppure un libro e dove l’editoria subisce la crisi, anche per politiche governative non adeguate, è un dovere aggiornarci, capire e promuovere questo prodotto culturale in continua mutazione che chiamiamo libro e che sempre più dovrà farsi riconoscere per un’anima verde e una predisposizione inclusiva, in costante equilibrio fra materialità e immaterialità. Dopotutto i libri, di carta o digitali, sono come i «sassi nello stagno» di cui parlava Gianni Rodari che suscitano onde concentriche che si allargano coinvolgendo gli oggetti che se ne stavano sulla superficie per conto proprio e che grazie al sasso sono obbligati a reagire, a entrare in rapporto tra loro».

L’articolo integrale sul nostro settimanale – L’informatore, Il Sempione, Il Monte Rosa, L’informatore del Cusio, Il Verbano, Il Popolo dell’Ossola, L’Eco di Galliate, Il Ricreo, L’Azione, Il Cittadino Oleggese – sarà in edicola venerdì 7 marzo con gli approfondimenti e altre notizie dal territorio della Diocesi di Novara.

Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa direttamente qui.

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