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In principio era una cipolla. Povera, ma bionda. Sull’orlo di una crisi d’estinzione, recuperata in extremis per volontà di un gruppo di appassionati irriducibili che riponevano in quella pianta bulbosa speranze e voglia di riscatto di un territorio.

“E’ andata proprio così” ricorda oggi Luca Platini, presidente della Condotta Slow Food della cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto. “Nessuno s’aspettava che saremmo andati così lontano. Quella cipolla piccola, umile e ricca di storia ha dato il via a un’avventura insperata, tanto da diventare simbolo di una comunità”. E non solo. Quando Carlo Petrini, qualche anno fa, è arrivato a Fontaneto (foto in alto) e ha scoperto la forza di questa gente, ha capito di trovarsi a casa. Come piace a lui quando incontra persone (donne e uomini) motivate che credono nei prodotti locali, nel loro recupero e non li lasciano svanire negli anni. Il riconoscimento sul campo sarebbe anche bastato per gratificare e inorgoglire questo gruppo di giovani e anziani che da decenni portano sulle piazze piccole produzioni ed entusiasmi contagiosi. Invece è servito come trampolino di lancio per un altro traguardo: il Mercato della Terra delle Colline Novaresi. “Sarà il sesto mercato Slow Food in Piemonte – prosegue Platini – inserito in una rete internazionale che ne annovera cento. Organizzato dalla nostra Condotta, avrà tappe itineranti mensili sul territorio. L’incontro fondativo si è svolto a Fontaneto alla presenza della coordinatrice internazionale, Elena Sandrone. C’erano 37 aziende agricole locali e piccole imprese artigiane”.

Cinque le tappe: 13 aprile al Liceo Don Bosco di Borgomanero nel contesto della Fiera del Gusto; domenica 12 maggio a Cureggio; sabato 31 agosto e domenica 1 settembre altra tappa a Borgomanero in Villa Marazza per il Parco del Gusto e la Festa dell’Uva; 14 e 15 settembre per la Fiera della Cipolla Bionda a Fontaneto d’Agogna; quinta tappa il 1° dicembre a Carpignano Sesia alla Festa d’inverno. Un viaggio che coinvolgerà Comuni, Pro Loco, confraternite, Atl di Novara. Ogni mercato sarà composto da una squadra di produttori ospiti provenienti da altre province e zone limitrofe. Il progetto è pluriennale e tende ad allargarsi per ampliare il territorio di appartenenza. “Vogliamo camminare a fianco di donne e uomini – continua Platini – di chi antepone il noi all’io, siano essi produttori, amministratori, associazioni, gruppi, scuole, cuochi, consumatori. Questo lo spirito che ci ha portati a impegnarci sui mercati e valorizzarli come luoghi d’incontro, conoscenza, scambio, crescita. E’ lo spirito dei Mercati della Terra per promuovere cibo buono, pulito e giusto, proposto a prezzo equo, per chi compra e chi vende. Non sono soltanto luoghi dove acquistare prodotti di alta qualità, ma anche spazi per costruire comunità, creare scambio e fare educazione”.

La cipolla bionda, antico ortaggio (allium cepa) resuscitato, ha fatto da battistrada a un percorso nel quale hanno creduto la Pro Loco, con il suo presidente Eraldo Teruggi. E l’indimenticabile chef Gianluca Zanetta, scomparso quattro anni fa, titolare dell’agriturismo “La Capuccina”, uno dei santuari gastronomici dove la cipolla ha conosciuto il suo trionfo. Qui celebrata anche da una studentessa americana, Anna Feldman, laureata in Scienze della Gastronomia all’Università di Pollenzo con una tesi proprio sula “bionda”, dopo uno “stage” nei campi di coltivazione di Cureggio e Fontaneto.
E’ un momento magico per la collina novarese. E di grande richiamo. Dalla cipolla al mondo del vino, sta attraendo investitori anche stranieri. Come avviene a Ghemme, patria della Docg, dove da qualche anno una imprenditrice di origine russa, Ludmilla Bobrowa, ha avviato un’azienda agricola per la produzione di vini di qualità. E presto sarà affiancata anche da un resort.

Gianfranco Quaglia

Gianfranco Quaglia,

Direttore di Agromagazine
www.agromagazine.it

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