La pediatria territoriale è sempre più in difficoltà tra Novarese e Verbano Cusio Ossola. A Novara e Borgomanero la chiusura dei punti di assistenza pediatrica del sabato lascia le famiglie senza un importante riferimento, mentre nel Vco la carenza di specialisti mette in crisi anche l’assistenza ospedaliera. Dietro le singole chiusure emerge un problema strutturale che riguarda tutto il Piemonte, tra medici introvabili, servizi da riorganizzare e interrogativi sul futuro delle Case di Comunità.
Novara e Borgomanero, addio all’assistenza pediatrica del sabato
A Novara la sospensione del servizio rischia di aumentare la pressione sul Pronto Soccorso, spingendo le famiglie a rivolgersi all’ospedale anche per problemi che potrebbero essere gestiti sul territorio. Il sindaco Alessandro Canelli chiede risposte, mentre a Borgomanero il primo cittadino Sergio Bossi guarda alle Case di Comunità come possibile soluzione.
L’Asl avrebbe voluto prolungare il servizio fino al 2027, ma non è stata trovata la necessaria disponibilità tra i pediatri di libera scelta, per i quali questa attività non è più prevista dagli accordi vigenti.
Case di Comunità, la risposta della Regione e i dubbi sui servizi
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi inquadra le chiusure in una riorganizzazione dell’assistenza, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più continuativa dei piccoli pazienti. Il consigliere regionale dem Domenico Rossi chiede invece di chiarire quali prestazioni saranno realmente assicurate dalle Case di Comunità e con quale personale.
Il nodo resta la disponibilità di specialisti: senza pediatri, anche i nuovi presidi territoriali rischiano di non riuscire a rispondere alle necessità delle famiglie.
Nel Vco la crisi si aggrava: pediatri in ospedale solo due giorni a settimana
Nel Verbano Cusio Ossola la situazione è ancora più delicata. Alla chiusura del Punto Nascite di Domodossola, motivata dal basso numero di parti, si aggiunge una presenza pediatrica ospedaliera in Ossola limitata a due giorni alla settimana.
Per garantire l’assistenza, l’Asl ricorre a consulti online da Verbania e all’impiego di medici provenienti dal Sud America. Intanto fatica a concretizzarsi la promessa regionale di un presidio pediatrico attivo sette giorni su sette alla Casa di Comunità.
Piemonte, 1.126 bambini per pediatra: il dato più alto d’Italia
A spiegare la portata dell’emergenza sono anche i numeri: in Piemonte si contano 1.126 assistiti per pediatra, contro una media nazionale di 917. Un divario che racconta la difficoltà di garantire un’assistenza capillare e continuativa, soprattutto nei territori più periferici.
Che cosa cambia per le famiglie? Quali servizi resteranno disponibili? E come si potrà affrontare la carenza di specialisti? Il nostro settimanale dedica un approfondimento in primo piano alla crisi della pediatria, con le posizioni degli amministratori locali, le risposte della Regione e le criticità che attraversano Novarese e Vco.
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