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È indispensabile una rotatoria alla Baraggia di Suno per evitare altri incidenti all’incrocio fra la statale 229 del lago d’Orta e la strada provinciale 22 da Cavaglio d’Agogna verso Suno. Cartelli e segnali luminosi si sono rilevanti insufficienti per prevenire tragedie.

Il sindaco di Suno, Riccardo Giuliani, è consapevole delle pericolosità dell’incrocio e più volte ha chiesto interventi, insistendo soprattutto nei confronti dell’Anas. Ma all’Anas tutto tace e la pazienza di Riccardo Giuliani e dell’amministrazione sunese si sta esaurendo, tanto che vengono annunciate proteste molto forti.

«Nello scorso anno – spiega – abbiamo deciso di far redigere, da parte dell’ingegner Raffaella Comolli di Novara, un progetto per realizzare la rotatoria che sarà di qualche metro più a nord rispetto all’attuale incrocio. Questo per la presenza di case.

Le spese del progetto le abbiamo sostenute come Comune, facendo una variazione di bilancio. Abbiamo firmato una convezione con la Provincia, che pure è coinvolta, ed abbiamo espletato tutte le pratiche affinché l’Anas intervenga».

L’azione sunese è sostenuta dal Siulp, il sindaco di Polizia, che scrive: «L’incrocio ha visto negli anni numerosi incidenti – vi si legge – molti dei quali con conseguenze gravi o gravissime, vista la conformazione dello stesso e la scarsa visibilità in determinate posizioni e le scarse vie di fuga. Riteniamo sia arrivato il tempo di mettere in sicurezza un incrocio che, creato in tempi passati per un altro volume di traffico e necessità viarie, debba essere adeguato alle necessità odierne senza attendere oltre».

Solidarietà anche dai sindaci della zona. Laura Lanaro di Cavaglietto: «Tutta la mia solidarietà ed appoggio al sindaco di Suno Riccardo Giuliani che richiede a gran voce la realizzazione della rotatoria. I numerosi incidenti anche costati vite umane, riguardano anche i nostri cittadini che per lavoro o per necessità transitano su una strada di grande traffico che collega Borgomanero a Novara attraversando zone industriali di grande portata. Mi unisco quindi a lui nel chiedere ad Anas di rispondere sollecitamente a questo grande bisogno del territorio».

Sullo stesso tono, la dichiarazione di Enrica Tacca, sindaco di Cavaglio d’Agogna: «Confermo di esser pienamente solidale con il sindaco Riccardo Giuliani avvalorando tutte le sue richieste sulla questione».
Silvano Melone, primo cittadino a Vaprio d’Agogna, chiede che l’opera venga realizzata al più presto. Anche la Provincia si è fatta avanti con Marzia Vicenzi, delegata alla Viabilità: «Manca solo una firma da parte dell’Anas in calce alla convezione già sottoscritta fra Comune provincia».


Nel dicembre 2016, all’incrocio della Baraggia, nella nebbia, un’auto finì contro un autocarro e morirono tre ragazze. Nel novembre 2017, un carro funebre venne tamponato da un mezzo di uno spedizioniere. Non ci fu nessun ferito, ma era il terzo incidente che si era verificato in una settimana. Altro sinistro, nell’aprile 2018, fra auto e furgone con una persona ferita.

Nel luglio 2020, all’incrocio alla Baraggia di Suno, ci fu una collisione fra auto e moto con il centauro all’ospedale. Nel mese successivo, vi perse la vita un motociclista.

Questi sono solo alcuni degli esempi: la sequenza è molto più lunga.

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