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Sono giorni cruciali per i lavoratori della Metalbrass. Stanchi, stufi, delusi, preoccupati: rispetto a due settimane fa, nonostante le promesse e le rassicurazioni, non è cambiato di fatto nulla. Il loro incubo continua: niente stipendi, niente ammortizzatori sociali, un futuro lavorativo tutto da decifrare.
Se entro questo week end non ci sarà un atto concreto, con l’avvio della procedura di fallimento, ci saranno azioni forti, con una manifestazione sotto i portici del municipio, probabilmente nella giornata di giovedì, quando a Omegna c’è il mercato.

«Il tempo è scaduto – ha sottolineato Stefano Piana della Fiom Cgil, presente nello stabilmento alla Verta insieme ai lavoratori e ad alcuni esponenti delle forze dell’ordine – perchè siamo stanchi di promesse disattese. Martedì sera abbiamo avuto un ulteriore contatto telefonico con l’avvocato dell’azienda e ci è stato garantito che entro un paio di giorni la procedura per il fallimento verrà formalizzata: il problema è che sono le stesse frasi che ci erano state dette nel recente passato e quindi vanno prese con le pinze».

Articolo completo e altri servizi provenienti dalla Diocesi di Novara si possono trovare sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 20 febbraio. Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

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