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Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha fatto visita, questo lunedì 13 marzo a Novara in alcuni Istituti incontrando dirigenti scolastici, docenti e studenti. Insieme al Ministro anche il sindaco di Novara Alessandro Canelli oltre al deputato Alberto Gusmeroli, all’assessore regionale Matteo Marnati, il presidente del consiglio regionale Stefano Allasia e ad alcuni consiglieri regionali, provinciali e comunali.

«Pensiamo ad una scuola sempre più inclusiva che abbia rispetto per dirigenti, docenti e studenti – ha commentato il Ministro rivolgendosi ai ragazzi – Bisogna pensare anche a nuove forme di didattica che valorizzi talenti. Siete infatti la ricchezza della nostra società, è bello sentirvi e capire quali sono i vostri sogni e i problemi. Ho lanciato questa sfida, scuole intelligenti, scuole belle, in cui i colori, le luci siano luoghi e occasioni per rendere più piacevole il lavoro per insegnanti e per chi studia, le risorse devono essere spese bene».

Sono quasi trecento mila euro le cifre stanziate per l’istituto comprensivo Bellini di Sant’Agabio e 173 mila euro circa per l’istituto comprensivo Boroli nel quartiere Ovest annunciate durante la visita di questa mattina.

«Ci sono 5miliardi 100milioni di euro, una cifra mai spesa in Italia per l’edilizia scolastica, un ambiente sereno e sicuro. Le risorse devono essere spese rapidamente. Tema fondamentale è quello di stare a fianco di chi è più in difficolta, l’idea è quella della personalizzazione della formazione, bisogna incrementare anche l’idea del docente tutor e particolarmente formato per andare incontro alle esigenze dei ragazzi, tutti devono avere le stesse possibilità, parlo anche nel pomeriggio e quindi dopo scuola. Servono anche più insegnanti di sostegno e particolarmente qualificati, non vogliamo che tutti gli anni i ragazzi perdano il proprio riferimento educativo».

Il suo percorso è iniziato proprio presso l’Istituto Comprensivo Contessa Tornielli Bellini.

Qui ha anche visionato due filmati e ascoltato il messaggio del sindaco: «Grazie a tutti coloro che lavorano quotidianamente. Abbiamo affrontato un decennio non semplice sia per strutture che per personale. Ora i soldi stanno arrivando, oltre a quello serve programmazione. Abbiamo bisogno di più risorse per l’assistenza alle persone e per i ragazzi che hanno più difficoltà oltre per le attività extra orario scolastico. Serve coinvolgere le associazioni, lo stiamo già facendo e siamo partiti da San Rocco, vorremmo farlo in tutta la città».

Ha partecipato anche il notaio Claudio Limontini, presidente dell’associazione “Nessun uomo è un’isola” che ha devoluto un primo contributo per il gruppo musicale del Bellini e un secondo recente per la realizzazione della biblioteca, «un progetto a cui teniamo molto, speriamo che i lavori possano iniziare a breve» Associazione grazie alla quale si è dato avvio al progetto dell’Istituto Boroli 10 e lode per la vita.

Maria Caterina Barberis, dirigente dell’Istituto ha sottolineato come sia «importante per gli studenti avere un bell’ambiente nel quale vivere che può condizionare l’apprendimento e trasmettere sensazione di benessere. Il nostro Istituto ha necessità di interventi. L’edilizia scolastica è un fattore prioritario. Ringrazio tutti coloro che ci sono accanto e aiutano la nostra scuola. Con il Comune abbiamo ora tre interventi in programmazione, la palestra della don Pozzetto chiusa da due anni, alcuni dei bagni chiusi da un decennio e la realizzazione di una biblioteca che vorrà essere il cuore della scuola. Le risorse della scuola sono le persone, c’è bisogno di più personale ancor di più per le persone fragili. Ci fa onore aver ricevuto il Ministro nel nostro Istituto».

Il Ministro si è poi trasferito all’Istituto Achille Boroli dove ha incontrato il dirigente Domenico Bresich. E’ stata l’occasione per la consegna del “Premio al merito 10 e lode”, ovvero un premio al merito scolastico e al merito civico ai ragazzi che si sono particolarmente distinti sia a scuola che come cittadini.

«Immergersi in realtà pulsanti, un Ministro che presenzia direttamente dà un valore a ciò che si fa – ha spiegato Bresich – Noi abbiamo premiato 10 e lode per la vita, capacità scolastica unita a quella relazione e civile, buoni scolari e piccoli cittadini, rendendosi conto che esiste anche un altro oltre che un io».

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