Condividi su

Aumento del precariato e contratti che non corrispondono al numero di ore lavorate o alla qualifica professionale del dipendente. I sindacati si mobilitano all’inizio di una nuova stagione turistica nel Verbano. E lanciano, insieme all’Ispettorato del lavoro provinciale, una nuova iniziativa: un tavolo per monitorare il comparto. L’Ispettorato del lavoro ne è promotore e coordinatore. Al tavolo non siederanno solo le organizzazioni sindacali, ma anche le parti degli imprenditori, Federalberghi, Confcommercio, Fip e Faita ed Ente Bilaterale del Turismo.

«Lo scopo è di creare un monitoraggio sui contratti del turismo – dice Massimo Guaschino della Fisascat Cisl -, prevenire e monitorare quelli più critici, sia dal punto di vista degli orari di lavoro che delle qualifiche professionali. Un passo importante che va anche a favore degli imprenditori che vogliono rispettare le regole e sono vittime della concorrenza sleale di chi non lo fa e che può anche quell’esodo che c’è verso altri lidi e altre professionalità». Secondo Cgil, Cisl e Uil, la ripresa del turismo dopo la pandemia, con il ritorno di visitatori e numeri da record sul territorio, non è corrisposta a una situazione migliore per i lavoratori, con un aumento del tempo determinato, che è pari al 55% dei contratti, e anche dei contratti a chiamata, pari al 20%.

«Si parla di esodo di professionisti, di concorrenza della Svizzera, ma credo che se si offrono condizioni di lavoro convenienti, con un’assunzione a tempo indeterminato, ci può essere un vantaggio a rimanere sul territorio, anche in termini di qualità della vita» conclude Guaschino.

Il servizio completo disponibile in edicola da venerdì 24 marzo o, in alternativa, online.

Condividi su

Leggi anche

L'oratorio Don Bosco di Pallanza
il VERBANO

All’oratorio di Pallanza continuano i lavori per il nuovo riscaldamento, aperta la raccolta fondi

Redazione

Albertella, al centro, durante la prima seduta del consiglio
il VERBANO

Il governo Albertella a Verbania parte tra cortesie e polemiche

Redazione

il VERBANO

Il commercio verbanese vuole certezze sui lavori di piazza Ranzon

Maria Elisa Gualandris