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Trecentomila euro donati e usati per acquistare macchinari e finanziare progetti, quasi 150 mila raccolti, soprattutto con il sostegno, dal 2016, del 5xmille e una pagina Facebook che conta quasi 3.400 iscritti.

Numeri che sono la testimonianza di un impegno lungo 13 anni. È quello dell’associazione Neo-N Neonati a rischio, realtà novarese che, dal 2010, è accanto ai bambini nati prematuri e alle loro famiglie, con una significativa presenza, al momento ancora bloccata dalla pandemia, nel reparto di Terapia intensiva neonatale (Tin) dell’ospedale Maggiore.

Un’attività che, di recente, ha portato l’associazione guidata da Kosme De Maria a donare un nuovo ecografo alla Tin. «Il precedente – spiega – era ‘datato’. Era in funzione da oltre 10 anni. Un’apparecchiatura che per noi ha significato tanto, perché è stato il primo ecografo che abbiamo donato al reparto».

La nuova strumentazione è portatile e di ultima generazione, «performante e pratica da spostare tra le culle dei neonati. Farà sicuramente bene il suo dovere e aiuterà i medici a curare i piccoli guerrieri della Tin. Un ‘regalo’ che abbiamo potuto fare grazie alle tante donazioni raccolte e alla partecipazione di
tanti amici ai nostri eventi».

Un altro acquisto importante sono state delle lame laringoscopio, possibili con la generosità di Ale&Franz, che, per lo spettacolo ospitato al Faraggiana (con cui Neo-N collabora da sempre), non han voluto nulla.

Così il ricavato della vendita dei biglietti è andato tutto per i nuovi strumenti.

Articolo completo su “L’Azione” attualmente in edicola oppure consultabile on line da qui.

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