Sarà il “Macbeth” di Giuseppe Verdi ad aprire la stagione lirica 2026 del teatro Coccia, a Novara. La decima opera del compositore di Roncole di Busseto andrà in scena per la prima il 23 gennaio 2026 con repliche il 24 e il 25. Anche per il 2026 la tradizione è dunque confermata e la nuova stagione si inaugura per la patronale di San Gaudenzio.
Diciotto saranno i titoli per trentotto alzate di sipario. Una stagione che è stata presentata in grande stile alla presenza delle autorità dalla direttrice Corinne Baroni, dal presidente della Fondazione Teatro Coccia Fabio Ravanelli e dall’assessore alla Cultura Luca Piantanida.
Un cartellone che unisce grandi classici, nuove commissioni, danza e musica sinfonica, in collaborazione con importanti partner italiani e internazionali. «Un calendario di qualità, che dà spazio alla nostra tradizione operistica» ha detto Ravanelli.
«Il Coccia è un motore culturale e sociale per la città» ha aggiunto Piantanida. Per Baroni: «titoli significativi e molto attesi e che, in alcuni casi, segnano importanti ritorni negli spazi del nostro teatro».
La stagione lirica si apre dunque con Verdi e la direzione del maestro spagnolo Jordi Bernàcer e la regia di Daniele Piscopo. Seguono “L’Italiana in Algeri” di Rossini (15-17 maggio, direzione di Alessandro Cadario) e “Turandot” di Puccini (23-25 ottobre, con la direzione di Alessandro D’Agostini, coproduzione OperaLombardia). A novembre, invece, spazio al “Don Pasquale” di Donizetti (il 20 e il 22, con la direzione di Danila Grassi).
Fuori abbonamento tornano le micro-opere del progetto “Trame di Libertà” (18-19 marzo) e il dittico “L’Azzardo per un figlio–Il Signor Bruschino” (11-13 dicembre), l’ultimo titolo ancora di Gioachino Rossini.
La danza apre con “Romeo e Giulietta” del Balletto del Sud (21-22 marzo) e si chiude con “Lo Schiaccianoci” del Balletto di Siena (19-20 dicembre …
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