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Torna a casa dopo quasi cinquant’anni, ricollocata nella chiesa parrocchiale di Cravagliana in Valsesia, la statua lignea del XVII secolo raffigurante un apostolo con un libro in mano con barba e mantello damascato. Era stata sottratta nel 1976. A ritrovarla, in un negozio di antiquariato in Friuli, grazie all’occhio attento di un maresciallo, i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine. Ieri mattina, in Vescovado, la riconsegna al parroco, don Giuseppe Vanzan, giunto a Novara con altri due rappresentanti della comunità cravaglianese.

La statua, in questo quasi mezzo secolo, ha viaggiato, travalicando i confini italiani. Da quanto ricostruito dai Carabinieri, infatti, è arrivata sino in Germania, dove è stata acquistata dall’antiquario friulano, totalmente all’oscuro della sua provenienza illecita. Il professionista l’ha poi posta nella vetrina del suo negozio in Italia e in vendita online con una base d’asta di 10mila euro. È nel negozio che l’ha scorta il maresciallo capo Luigi Portacci. Una scoperta che ha dato il la, nell’estate del 2022, alle indagini del comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, guidati dal maggiore Alessandro Volpini.

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