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Il Comune di Domodossola ha istituito il comitato per valutare se vi siano ancora ad oggi le condizioni economico-sociali per sostenere l’Expo italo-svizzera – il cui svolgimento è previsto ogni 25 anni – e, in caso positivo, per promuoverne la realizzazione.

La notizia ha riempito di gioia Antonio Pagani, presidente della Fondazione Ruminelli e vicepresidente della Pro Loco di Domodossola, il quale è cresciuto con l’Expo italo-svizzera e poi ha contribuito a farne la storia: nel 1925, alla prima Expo, il nonno Pietro Frattini era nel comitato organizzatore.

Andando a rivedere le cronache dell’Expo si legge che la prima edizione fu omaggiata della presenza di Re Vittorio Emanuele III. Nel 1950 Antonio Pagani aveva sette anni e ricorda che andava a giocare all’interno del recinto dell’Expo. Nel 1975 era un ragazzo ed era responsabile delle manifestazioni, nel 2000 era presidente della Pro Loco ed era vicepresidente del comitato organizzatore.

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