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È iniziata ufficialmente il 7 maggio “Vergante Bona alla scoperta!”, la docuserie che sta conquistando gli appassionati di storia locale, misteri e curiosità con uno sguardo del tutto originale sul territorio del Lago Maggiore e delle sue valli. Protagonista indiscusso è Vergante Bona, personaggio bizzarro e irresistibile nato dalla penna di Rodolfo Gusmeroli (che ne interpreta anche il ruolo) e Andrea Lazzari, regista della serie.

Il progetto, realizzato dalla casa di produzione multimediale WAAMOZ attraverso il brand Chaawpi, è un viaggio a puntate che attraversa luoghi, miti e leggende del Novarese, del Verbano, del Cusio e dell’Ossola, combinando elementi storici con una narrazione fresca, ironica e coinvolgente. Le dodici puntate, online ogni mercoledì sul canale YouTube Chaawpi, si propongono di riscoprire con leggerezza e originalità il ricchissimo patrimonio narrativo del territorio.

Un viaggio tra storia e fantasia

Ogni episodio si concentra su una vicenda diversa, intrecciando realtà e leggenda. La prima puntata, ambientata ad Arona, è dedicata al Colosso di San Carlo e parte da un’originale interpretazione tratta dal romanzo Sotto la sua mano (1974) di Piero Chiara, secondo cui una parte anatomica del Colosso di Rodi avrebbe preso la via del lago Maggiore per finire nella statua aronese. Un racconto grottesco e ironico, che Vergante Bona rielabora con spirito critico e comicità.

La seconda puntata, online dal 14 maggio, è invece incentrata sulla scoperta del metano sull’isolotto di fronte ad Angera, un fatto poco noto ma significativo, che riporta l’attenzione sull’importanza storica e scientifica del territorio.

Una nuova narrazione per il territorio

«Il nostro obiettivo è far emergere il lato nascosto dei luoghi che conosciamo – raccontano Gusmeroli e Lazzari –. Storie, leggende, episodi quasi dimenticati, che però rappresentano una parte importante della nostra identità. Vergante Bona è il tramite tra passato e presente, un personaggio che vive nel ricordo ma che guarda la contemporaneità con occhi diversi».

Il tono è volutamente scanzonato, con riferimenti al dialetto, modi di dire e costumi antichi, ma mai superficiale: la narrazione si basa su ricerche, fonti letterarie e testimonianze che arricchiscono ogni episodio.

Prossime puntate e contenuti

Nel corso delle prossime settimane, il pubblico potrà seguire le avventure di Vergante Bona tra pirati di Cannero, streghe di Sambughetto, contrabbandieri ossolani, cavalli leggendari a Dormelletto, draghi di Orta e persino supereroi locali come Capitan Novara. Un mosaico sorprendente di cultura popolare e storia, narrato con originalità e passione.

La docuserie è disponibile ogni mercoledì sul YouTube al canale Chaawpi.

Seconda Puntata: ad Angera si accende il metano di Volta 


 In questa seconda puntata la troupe fa tappa ad Angera, sulle sponde lombarde del lago: raccontano la scoperta del metano da parte di Alessandro Volta, avvenuta proprio qui sul finire del Settecento. Tra esperimenti, fiammelle sul fango e intuizioni geniali, l’episodio svela come un semplice fenomeno naturale abbia acceso la scintilla di una delle scoperte più importanti dell’era moderna.

«Dietro ogni “isolotto degli innamorati” si nasconde una storia a cui spesso il nome non rende giustizia – spiega Andrea Lazzari, regista -. Nel caso dell’isolino angerese, l’unico amore che abbiamo scovato è quello di Alessandro Volta per la scienza, approfondendo una sua scoperta che ha cambiato il corso degli eventi».

Terza Puntata: L’Isola di San Giulio e il drago

In questa puntata si ripercorre la vicenda del santo del quarto secolo che, insieme al fratello Giuliano, lasciò l’antica Grecia mosso da uno spirito missionario. Con il permesso di Teodosio, i due santi attraversarono l’Italia per evangelizzare i luoghi pagani e costruire nuove chiese.

E sull’isola che porta il suo nome oggi, Giulio costruì la centesima chiesa. Ma non senza fatica. Infestata da serpenti, San Giulio scoprì che la piccola terra emersa era abitata persino da un drago che terrorizzava abitanti e pescatori.

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