Dal 10 giugno entrerà in vigore la cosiddetta “zona rossa” nell’area della stazione ferroviaria di Novara. Il provvedimento è stato adottato dal Prefetto di Novara come si legge in una nota della Prefettura in applicazione delle nuove disposizioni contenute nel decreto sicurezza e dopo il parere favorevole del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica.
Le aree interessate
La zona a vigilanza rafforzata comprende:
- Piazza Garibaldi
- Corso Garibaldi
- Via San Francesco d’Assisi (nel tratto tra via Ploto e corso della Vittoria)
- Viale Manzoni (nel tratto tra largo Buscaglia e via Ploto)
Secondo la Prefettura si tratta di aree interessate da tempo da fenomeni di degrado urbano, microcriminalità, spaccio di sostanze stupefacenti, comportamenti molesti e situazioni che compromettono la sicurezza di residenti, pendolari e operatori economici.
Cosa cambia
Grazie al nuovo strumento normativo, le Forze di Polizia potranno allontanare dall’area per 48 ore persone che tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti e che siano state denunciate negli ultimi cinque anni per specifiche tipologie di reato.
Tra queste rientrano:
- reati contro la persona;
- reati contro il patrimonio;
- violazioni in materia di stupefacenti;
- utilizzo improprio di armi o strumenti di offesa.
In caso di reiterazione dei comportamenti o di particolare pericolosità, il Questore potrà inoltre disporre il divieto di accesso all’area interessata.
Le misure potranno essere applicate anche ai minori che abbiano compiuto 14 anni.
Durata
Il provvedimento resterà in vigore per sei mesi, salvo eventuale proroga.
La richiesta avanzata dal Comune
L’istituzione della zona rossa arriva al termine di un percorso avviato nelle scorse settimane dal Comune di Novara.
«Nell’ultimo Comitato ordine e sicurezza pubblica convocato dal Prefetto – aveva dichiarato il sindaco Alessandro Canelli – ho chiesto ufficialmente di poter attivare la zona a vigilanza rafforzata nell’area della stazione di Novara al fine di poter sfruttare al massimo le possibilità operative previste dall’ultimo decreto sicurezza del Governo».
Per il primo cittadino si tratta di «uno strumento in più in mano alle Forze dell’Ordine per irrobustire l’azione di controllo, di vigilanza e di intervento nell’area della stazione».
I numeri dei controlli
Canelli aveva inoltre ricordato i risultati ottenuti negli ultimi mesi dal Nucleo Stazione della Polizia Locale:
- 26 sequestri di sostanze stupefacenti
- 3 arresti
- 33 notizie di reato
- 5 Daspo urbani
- numerosi interventi contro degrado e inciviltà