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Una giovane novarese protagonista delle prime pellicole del cinema muto e un’altra attrice nata sotto la Cupola sul grande schermo ai tempi del cinema così definito dei “telefoni bianchi”, quello delle commedie degli anni tra il 1930 e il 1940. Sono rispettivamente Adelina Guelfi (1889-1964) e Adria Mira (1913-1985).

La prima fu notata da Ernesto Vaser, produttore e attore torinese molto attivo in quegli anni, che la fece esordire nel 1916 in due pellicole di breve durata, “Il mistero svelato” e “Ombre e bagliori”.

Nel primo la novarese recitò con Mercedes Brignone, stella del teatro e del cinema muto, nel secondo lavorò per la famosa casa di produzione Ambrosio Film. Vaser scoprì Guelfi in una sala cinematografica della città.

«Giovanissima – ricorda Mario Tosi, gestore di sale e curatore di rassegne cinematografiche, che parlò di lei su “Tracce di cinema” – fu ammirata cassiera del cinema Eldorado al momento dell’inaugurazione, tra l’ottobre e il novembre del 1914. La ritroviamo dopo come attrice sullo schermo del Vittoria a fine marzo 1918 nel film “Ah! Le donne”, diretto da Eleuterio Rodolfi con Brignone».

Adria Mira faceva parte della famiglia Miramonti, particolarmente conosciuta in città per la gestione delle edicole in piazza Cavour e in piazza delle Erbe. Il suo vero nome era Adriana. La giovane, molto bella, fu chiamata a Roma per prendere parte ad alcune pellicole, in parti di contorno.

Articolo completo, insieme ad altri servizi sulla Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo provenienti dalla Diocesi di Novara, sarà sul nostro settimanale in edicola da venerdì 7 marzo. Il settimanale si può leggere abbonandosi o acquistando il numero che interessa qui.

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