La Lingua Italiana dei Segni – Lis – come ponte in grado di andare oltre ogni barriera. È quanto avviene da tempo all’elementare Bollini dell’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta, a Novara.
Un ponte che ora si potenzia col progetto “Impararsegnando”, che ha vinto un bando della Regione, ottenendo così un contributo.
L’iniziativa, che punta a promuovere la piena inclusione degli alunni sordi con l’acquisizione e l’utilizzo della Lis e di metodologie didattiche inclusive, è stata illustrata alla sede della scuola.
Tutto è partito un anno fa, a gennaio, all’arrivo di un bimbo sordo in una seconda dell’istituto. I suoi compagni hanno cominciato a imparare i segni per accoglierlo.
Da quell’intuizione è nato “Impararsegnando”, iniziativa che porta nell’istituto un’educatrice non udente e un’operatrice della comunicazione.
Il terreno era già fertile: alla Bollini da anni esiste un coro di bambini che canta con le mani e i guanti bianchi della Lingua dei Segni; un coro guidato dalla docente Stefania Natalicchio, esperta di Lis, Lingua che insegna anche in un corso ospitato dall’associazione Concentrici e aperto a tutti.
Quando il bambino sordo è arrivato, la scuola ha attivato un metodo sperimentale a “classi aperte”. Il piccolo frequentava lezioni insieme ai compagni che già ‘segnavano’, mentre gli altri bambini prendevano parte ad altre attività Lis sempre con la docente.
«Una modalità – spiega Natalicchio – che ha fornito al piccolo nuovi strumenti».
Lo studente, come riferito dal preside Luigi Nunziata, si è trovato subito «a suo agio e accolto». Seguito dalla docente di sostegno, Giorgia Giarda, «ha familiarizzato con la Lis e acquisito segni per esprimersi con una comunicazione paritaria».
Con il contributo della Regione ora ci saranno due nuove figure. Nel 2025 l’educatore era stato finanziato dalla cooperativa Liberazione e Speranza.
Col bando arrivano l’operatrice della comunicazione Daniela Pasut e l’educatrice non udente, Wiviany Aguiar Da Trindade.
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