Un messaggio di resilienza e di speranza è quello che arriva dalla Palestina attraverso le voci di due autorevoli esponenti dei suoi movimenti femminili. Nel corso dell’incontro, organizzato il 14 marzo scorso nella biblioteca di Briga Novarese dal gruppo di Borgomanero del Movimento Internazionale della Riconciliazione assieme ad altre associazioni pacifiste, Fadwa Khawaja, direttrice del Jerusalem Center for Women in collegamento da Gerusalemme, e Sulaima Ramadan, fondatrice e direttrice dell’impresa sociale di 70 ricamatrici Ibtikar for Empowerment and Social Entrepreneurship in collegamento da Betlemme, hanno dialogato con Manuela Borraccino, giornalista esperta di Medio Oriente, già direttrice del nostro settimanale.
Borraccino ha fornito un quadro aggiornato della situazione a Gaza: dall’inizio del massiccio bombardamento nell’ottobre 2023, sono 72.126 le vittime palestinesi, l’80% delle quali civili, oltre la metà sono donne, bambini e anziani; 1,9 milioni di persone sono state sfollate; il 90% soffre la fame e la sete, l’80% delle infrastrutture e degli edifici sono stati distrutti; solo 10 ospedali su 36 sono rimasti in piedi e lavorano parzialmente. La giornalista ha anche ricordato la strisciante annessione, da parte di Israele, della Cisgiordania dove oggi sono attivi almeno 900 checkpoint rispetto ai 545 del 2023, sono state uccise 1.121 persone e sono almeno 525mila i coloni, cui si aggiungono altri 200mila a Gerusalemme Est.
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