Condividi su

In occasione della festa di San Vittore i sacerdoti della parrocchia, don Fausto, don Pierluigi, don Riccardo e don Francesco, hanno distribuito attraverso il volantino con il programma della patronale, un messaggio alla comunità. Lo riportiamo di seguito.


Carissimi, in occasione della festa patronale di San Vittore 2026, desideriamo raggiungere ciascuno di voi con un saluto cordiale e sincero, accompagnato da un augurio di pace e di serenità per questi giorni così significativi per la nostra comunità.

La festa del nostro Patrono torna ogni anno come un appuntamento atteso, quasi familiare, che scandisce il tempo della nostra città e ne custodisce la memoria. Essa affonda le sue radici nella storia di Intra e continua ancora oggi a rappresentare un momento privilegiato in cui la comunità si ritrova, si riconosce e si rinnova. Non è soltanto una tradizione da conservare, ma un’occasione viva, capace di parlare anche al presente e di aprire orizzonti per il futuro.

Per i credenti, questi giorni sono anzitutto un tempo di grazia: un invito a fermarsi, a ritrovare il senso profondo della propria fede, a riscoprire nella figura di San Vittore un esempio luminoso di fede e testimonianza. La sua vita ci ricorda che anche nelle prove e nelle difficoltà è possibile rimanere saldi, affidandosi a Dio con fiducia e perseveranza. In un’epoca segnata da incertezze e cambiamenti, questa testimonianza diventa per noi motivo di incoraggiamento e di speranza.

Allo stesso tempo, la festa patronale si rivolge a tutta la comunità, anche a chi non condivide un cammino di fede. I valori che San Vittore richiama – il coraggio, la fedeltà, la dignità della persona, il senso del bene comune – sono patrimonio di tutti e possono costituire un terreno di incontro e di dialogo. È bello pensare che, almeno in questi giorni, ciascuno possa sentirsi parte di una storia condivisa, al di là delle differenze, riconoscendosi in un comune desiderio di bene.

La nostra Intra, affacciata sul Lago Maggiore e circondata dalla bellezza delle montagne, è un luogo che porta impressi i segni di una storia ricca e di una forte identità. Ma ciò che rende davvero viva la nostra città non è soltanto il paesaggio, pur straordinario, bensì le persone che la abitano: le famiglie, i giovani, gli anziani, i lavoratori, i volontari, coloro che ogni giorno, spesso nel silenzio, contribuiscono a costruire legami, a sostenere chi è in difficoltà, a rendere più umano il nostro vivere insieme.

La festa patronale diventa allora anche un invito a riscoprire il valore di questi legami. La festa, le celebrazioni, i momenti condivisi sono segni concreti di una comunità che desidera ritrovarsi. In un tempo in cui è facile chiudersi in sé stessi o vivere relazioni superficiali, abbiamo bisogno di occasioni come questa, capaci di farci uscire, incontrare, ascoltare, riconoscere il volto dell’altro.

A chi vive la fede, rivolgiamo l’invito a partecipare con convinzione e gioia alla vita liturgica, in particolare alla celebrazione eucaristica e alla processione, segni della presenza del Signore in mezzo al suo popolo.

A tutti, indistintamente, auguriamo di poter trovare in questi giorni uno spazio di serenità, di incontro e di condivisione.

Desideriamo anche richiamare l’attenzione su coloro che vivono situazioni di fragilità: chi è solo, chi attraversa momenti di sofferenza, chi porta pesi nascosti. La festa sia per noi non solo un tempo di gioia, ma anche un’occasione per allargare lo sguardo e il cuore, per compiere gesti concreti di attenzione e di solidarietà, perché nessuno si senta escluso dalla vita della comunità.

Guardando al nostro territorio, così ricco di bellezza e di opportunità, siamo chiamati anche a custodirlo e a valorizzarlo con responsabilità. Il lago, le montagne, le nostre vie e i nostri quartieri non sono soltanto uno scenario, ma la casa comune in cui viviamo e che siamo chiamati a rispettare e a trasmettere alle generazioni future. Anche questo è un modo concreto di costruire il bene comune.

Affidiamo a San Vittore il cammino della nostra comunità: le famiglie, i bambini e i ragazzi, i giovani in ricerca, gli anziani custodi della memoria, il mondo del lavoro con le sue fatiche e le sue speranze, le istituzioni e tutte le realtà sociali del territorio.

Chiediamo la sua intercessione perché possiamo crescere come comunità unita, accogliente, capace di guardare avanti con fiducia.

Con questi sentimenti, auguriamo a ciascuno di voi di vivere una festa patronale ricca di significato, nella gioia dello stare insieme e nella riscoperta di ciò che davvero conta. Buona festa di San Vittore a tutti.

I sacerdoti della parrocchia di San Vittore di Verbania, don Fausto, don Pierluigi, don Riccardo e don Francesco


Il programma della festa di San Vittore dal 2 al 24 maggio 2026

Sabato 2 maggio alle 18 incomincerà la patronale con l’Accensione della lampada di San Vittore in basilica.

Martedì 5 alle 21 è previsto l’incontro con Johnny Dotti sul tema “Generare meraviglia: il compito educativo della comunità cristiana”.

Si prosegue venerdì 8: in Oratorio per i ragazzi ci sarà il “San Vittore Day Grest”, alle 10.30 la Messa e alle 20.30 la Messa con il vescovo Franco Giulio, la processione e la benedizione del lago.

Domenica 10 ci sarà la Festa della Famiglia con la Messa in ricordo degli anniversari di matrimonio alle 10.30 e alle 12.30 il pranzo in oratorio.

Lunedì 11 alle 21 la Messa per i defunti della parrocchia. Giovedì 14 ci sarà l’Adorazione eucaristica in basilica.

Sabato 16 alle 21 si terrà il concerto del coro polifonico San Vittore.

Sabato 23 maggio sarà la giornata dell’Oratorio in festa: dalle 16 torneo di pallavolo tra oratori verbanesi e grigliata insieme.

Chiuderà la festa la Messa di domenica 24 con lo spegnimento della lampada e la consegna del mandato ai cresimandi alle 10.

Nel settimanale in edicola giovedì 30 aprile, l’articolo, con le notizie da tutto il territorio della Diocesi di Novara.  Il settimanale si può leggere abbonandosi cliccando qui.

Condividi su

I commenti sono chiusi.

Leggi anche

Festa di San Vittore di Intra
il VERBANO

Verso la patronale di San Vittore a Verbania, festa nel segno della speranza

Redazione

l'AZIONE

25 Aprile, le celebrazioni per la Festa della Liberazione

Redazione