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L’arrivo a Novara di Silicon Box, colosso dei semiconduttori di Singapore, segna un investimento da 3,2 miliardi di euro che genererà 1.600 posti di lavoro entro il 2029, riducendo la dipendenza hi-tech europea da Asia e Usa.

Per il sindaco e commissario straordinario dell’opera Alessandro Canelli è «un’opportunità per cambiare il paradigma di sviluppo della città», trasformandola da snodo logistico a polo manifatturiero avanzato, con forti ricadute su urbanistica e università.

Ricadute che riguarderanno l’intera provincia: dall’indotto alle potenzialità occupazionali dirette. L’impianto completerà la filiera piemontese del microchip insieme a Memc e STMicroelectronics.

Per Marco Sciamanna (GlobalWafers) l’operazione sarà un volano fondamentale per attrarre aziende specializzate.

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