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Se al teatro Faraggiana, a Novara, nella nuova stagione, ci sarà Vanessa Scalera, interprete molto amata della serie televisiva “Imma Tataranni-Sostituto procuratore”, nella stagione 2023-2024 del teatro Coccia, presentata questa mattina, mercoledì 5 luglio nel foyer, arriva il suo alter ego, ossia Massimiliano Gallo, che, nella serie Rai, è Pietro De Ruggeri, marito del magistrato.

A presentare le novità del cartellone, per una stagione di prosa, comico e varietà caratterizzata, come dice il titolo, da “Sconfinamenti”, la direttrice Corinne Baroni, il presidente della Fondazione Teatro Coccia Fabio Ravanelli e l’assessore comunale alla Cultura Luca Piantanida.

La stagione della lirica, che va da gennaio a gennaio, era già stata presentata lo scorso novembre.

Davvero importante il ‘cast’ di questa parte di stagione, per 28 spettacoli e 41 alzate di sipario.

Si va da Gallo a due grandi interpreti del teatro nazionale, tra l’altro novaresi, come Umberto Orsini e Fausto Maria Sciarappa. E ancora grandi comici che portano in scena, ognuno a suo modo, i classici.

Ci saranno Paolo Rossi alle prese con Pirandello in “Da questa sera si recita a soggetto!” il 20 e 21 aprile, Ugo Dighero con Molière e “L’Avaro” il 3 e 4 febbraio.

E ancora Gioele Dix, per lui un importante ritorno, alle prese con Dino Buzzati in “La corsa contro il vento” il 2 e 3 marzo. Mentre, sempre per i comici, Corrado Nuzzo e Maria Di Biase saranno i protagonisti di “Delirio a due” di Eugene Ionesco.

Spettacoli molto diversi tra loro e che vedranno arrivare in città anche Serena Dandini, Paolo Cevoli, Elio di Elio e le storie tese, che canterà e reciterà Jannacci in “Ci vuole orecchio” il 27 e 28 gennaio, Giorgio Pasotti, Gianmarco Tognazzi.

E ancora gli immancabili Legnanesi, i Gomalan Brass Quintet. E Simone Cristicchi, con il suo spettacolo “Esodo”, che rievoca il dramma delle foibe e dell’esodo istriano.

Una richiesta giunta alla direttrice Baroni da Flavio Lenaz, presidente dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Novara e nato a Fiume a fine anni ’40.

Richiesta prontamente accolta dalla direttrice, perché «è importante che a teatro si parli anche della nostra storia».

Negli appuntamenti poi anche gli aperitivi in jazz della domenica mattina al Piccolo Coccia, il gran galà di San Silvestro e i musical.

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