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Nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 28 settembre, è mancato don Giorgio Naranza, che per oltre trent’anni era stato parroco di di Cambiasca e poi delle comunità di Aurano, Caprezzo e Intragna.

l funerale – scrive in una nota il vicario per il clero e la vita consacrata don Franco Giudice – si terrà lunedì 2 ottobre alle 10 nella chiesa parrocchiale di Cambiasca. Il rosario sarà recitato domenica sera, alle 20.30, sempre nella parrocchiale di Cambiasca. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Borgosesia, suo paese di origine.

Proprio domenica scorsa, il vescovo aveva annunciato la rinuncia da parte di don Giorgio della responsabilità di parroco a causa delle sue condizioni di salute che erano peggiorate negli ultimi mesi e che lo avevano costretto a ritirarsi presso la casa del clero della Pia casa Divina Provvidenza di Novara, dove è morto. «Don Giorgio – scriveva il vescovo – sta vivendo un tempo particolarmente delicato a causa della salute malferma che gli impedisce di poter accompagnare e seguire la vita pastorale delle vostre comunità come ha fatto con grande impegno e dedizione per trentatré anni prima a Cambiasca e poi anche nelle altre vostre parrocchie della Valle Intrasca. Desidero ringraziarlo di cuore per l’esemplare zelo e passione pastorale con i quali si è speso tra voi in tanti anni. Vi invito a continuare ad accompagnarlo con la vostra preghiera mentre sono certo che la vostra riconoscenza non mancherà di fargli sentire la vostra amicizia e premura».

La sua vita dedicata al sacerdozio

Don Giorgio era nato nel paese della Valsesia il 18 ottobre 1948, ed era stato ordinato da mons. Aldo Del Monte il 24 giugno 1972. Il primo anno di ministero era stato vissuto a Villata come vicario parrocchiale. Sempre come vicario parrocchiale aveva offerto il suo servizio, dal 1973 al 1979 nella parrocchia di Varallo, con don Ercole Scolari. Era poi divenuto parroco della Baraggia di Gozzano nel 1979, rimanendovi fino al 1990 e assumendo anche, dal 1982 al 1990 l’amministrazione parrocchiale di Soriso. L’esperienza sacerdotale più ampia e intensa sarebbe stata però vissuta a Cambiasca, a partire dal 1990, unitamente all’amministrazione parrocchiale di Intragna. Dal 2012 è stato inoltre amministratore della parrocchia di Aurano e Scareno, e dal 2021 parroco di Caprezzo.

Accanto al suo impegno pastorale don Giorgio aveva svolto per tanti anni il servizio di redattore de “Il Verbano” e delle nostre altre edizioni della provincia del Vco, collaborando strettamente con don Giuseppe Cacciami e con don Amilcare Armani

La festa per i 50 anni di ordinazione

Il 24 giugno del 2022, stretto dall’abbraccio della sua comunità di Cambiasca, aveva festeggiato i 50 anni di sacerdozio. «Non celebriamo – aveva detto nell’omelia don Maurizio Poletti – l’aspetto romantico del cuore, ma siamo invitati a vederne il luogo in cui ciascuno di noi assume le scelte che orientano la propria vita. Le scelte più importanti. È così anche per un sacerdote, chiamato a donare tutta la sua vita agli altri. Don Giorgio tutto questo lo ha vissuto in questi cinquant’anni e ancora oggi lo vive in mezzo a voi. Il sacerdote, in fondo, è il dono stesso che sgorga dal cuore di Gesù. E come un cuore pulsa vita alternando due movimenti: uno stando in mezzo alla gente affidatagli, l’altro ritirandosi nella contemplazione. E, ancora, come il cuore di Gesù è trafitto, anche don Giorgio con voi e per voi soffre, partecipa al vostro dolore, ai vostri sacrifici, alle vostre sofferenze. Infine, il cuore del sacerdote, a immagine di quello di Cristo, è pronto a mettere a rischio la sua stessa vita per le sue pecore, fino all’ultima».

Un momento al termine della messa per i 50 anni di sacerdozio di don Giorgio Naranza

Don Masoni: «Ha piantato semi di comunione»

Del legame che univa la gente delle sue parrocchie a don Giorgio parla anche il suo successore, don Marco Masoni. «La notizia della sua morte ha colpito tutti profondamente – dice -. Nel tempo della sua malattia ho potuto toccare con mano l’affetto, la cura e l’attenzione dei suoi parrocchiani per lui». Affetto e cordoglio che superano i confini di Cambiasca Aurano, Caprezzo e Intragna. «Don Giorgio era molto apprezzato anche nelle comunità vicine. È bello pensare che i semi di comunione che lui ha saputo piantare nelle relazioni personali con la sua umanità, possano portare frutto in un cammino che adesso siamo chiamati a portare avanti insieme con Trobaso, Unchio, Renco e Cossogno».

Il cordoglio di tutta la Stampa Diocesana Novarese

Al cordoglio della comunità parrocchiale e di tutta la Chiesa novarese, si uniscono anche la redazione, la direzione del Verbano, i giornalisti di tutti i settimanali diocesani e il consiglio di amministrazione della Stampa Diocesana Novarese.

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