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Sabato 30 settembre a partire dalle 15 all’oratorio di Briga Novarese, si terrà l’assemblea diocesana di avvio dell’anno di pastorale familiare. «Sarà all’insegna dell’ultima lettera pastorale del nostro vescovo dal titolo “Chi è il tuo prossimo. La Sapienza della carità evangelica”», dicono Elisa e Alessandro Sacchetti, condirettori dell’ufficio diocesano per la Famiglia.

Due i relatori: don Giorgio Borroni, direttore della Caritas e padre Fiorenzo Fornara, rettore del santuario di Boca. «A don Giorgio – spiegano i direttori – abbiamo chiesto di raccontarci quali sono le sfide e quali le fragilità delle famiglie di oggi e come possiamo avere uno sguardo di attenzione e vicinanza ai vari bisogni. A seguire padre Fiorenzo ci porterà la sua testimonianza di accompagnamento ai separati e divorziati, un ambito pastorale che necessita ancora molta attenzione e impegno».

La carità è al centro della lettera pastorale del vescovo di quest’anno. A cosa sono chiamate le famiglie e i gruppi di pastorale familiare?

«Papa Francesco in Amoris Laetitia ci ricorda le varie difficoltà che influiscono sulla vita familiare (lavoro, bisogni di anziani e disabili, miseria materiale e morale, educazione dei figli), indicando come la Chiesa deve avere una cura speciale per comprendere, consolare e integrare tutte le famiglie, fino a portare loro la misericordia di Dio. L’occasione è dunque quella di guardare alle famiglie che incontriamo non solo come oggetto di un bisogno o di una richiesta immediata, ma avendo a cuore la storia, le fatiche e le speranze della famiglia e dei suoi componenti. Per liberarli dal bisogno e, come scrive il vescovo, renderli fratelli».

E le comunità nel loro insieme (parrocchie e le UPM) su cosa potrebbero mettere attenzione, riguardo questo tema, pensando alle famiglie?

«Come indicato nelle linee guida per l’applicazione della Lettera Pastorale, esistono diversi livelli di intervento. Come prima cosa si chiede ad ogni nostra comunità di mettersi in ascolto, di osservare e prendere coscienza delle varie situazioni che esistono sul territorio. Le occasioni di incontro sono molteplici, pensiamo al catechismo o ai percorsi per i fidanzati o ancora alle richieste di aiuto materiale attraverso i centri d’ascolto. Un tema importante potrebbe essere quello dell’educazione alla fede dei figli. Inoltre, una maggiore attenzione andrebbe posta alla formazione degli operatori, in modo da fornire loro strumenti per la lettura di una realtà sempre più complessa. Ricordiamo poi che per interventi più mirati e specifici è operativo sul territorio il centro diocesano per la Famiglia “Comoli”».

Quali saranno gli appuntamenti più importanti dell’anno di pastorale familiare?

«Tra gli appuntamenti principali rimangono i weekend di spiritualità familiare che sono proposti in due momenti dell’anno, il primo dal 10 al 12 novembre 2023 ed il secondo dal 19 al 21 aprile 2024. Sono occasioni che offriamo a tutte le famiglie della diocesi per rigenerarsi sia nel rapporto di coppia che nel rapporto con Dio. Dal mese di novembre ritorneremo anche con la proposta dei “Piccoli Passi Possibili”, un percorso interamente online che permette l’incontro e la condivisione su tutta la diocesi tra famiglie anche lontane tra di loro. Il 14 aprile 2024 avremo poi il consueto incontro del nostro vescovo Franco Giulio con i fidanzati della diocesi. Chiuderemo l’anno pastorale con la festa della famiglia, come l’anno scorso, assieme ai giovani della Route. Ricordiamo inoltre che l’ufficio è sempre a disposizione per aiutare le comunità nell’organizzazione e progettazione di iniziative o percorsi dedicati alle famiglie e ai fidanzati».

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