Il saluto al momento di partire porta con sé le stesse emozioni dell’arrivo. L’inizio si carica di aspettative e di progetti anche se, alla fine, occorre fare i conti con il troppo che è stato lasciato per strada.
Ho avuto il pregio di raccontare la vita delle nostre comunità, le sfide, le speranze e i successi della Diocesi e delle province che ne fanno parte. Ogni settimana, abbiamo cercato di dare voce ai territori, di offrire spazio a chi spesso non ne ha, di custodire la memoria e di stimolare la speranza.
Certo, si poteva fare di meglio ma, per l’editoria, sono tempi complicati. Il mondo dell’informazione deve affrontare trasformazioni che cancellano il “prima” senza lasciare intravvedere il “dopo”.
Le Poste si occupano di servizi finanziari e gli abbonati ricevono il giornale con quattro giorni di ritardo.
Le edicole chiudono.
E i lettori giovani sembrano attratti da forme di comunicazione che poco hanno a che vedere con la carta stampata.
Ci si è messo di mezzo anche il Covid che ha chiuso la gente in casa e, paradossalmente, davanti agli schermi della tv. Quotidiani e settimanali – al netto degli sforzi delle redazioni – hanno faticato a trovare spazio nelle abitudini quotidiane. Anche allora, però (fra paure e speranze) abbiamo fatto sentire la nostra presenza mantenendo vivo quel filo sottile che lega un giornale alla sua comunità.
Credo che i giornali non possano non avere futuro. La carta stampata, con l’autorevolezza che rappresenta, avrà comunque un ruolo significativo nel panorama sociale. E più si ridurrà in quantità assoluta, più risulterà significativa sul piano della riflessione, del dibattito e dell’approfondimento culturale. Quanto siano importanti i giornali, lo sanno quelli che sono costretti a farne a meno.
A chi mi ha accompagnato in questo percorso – colleghi, collaboratori e soprattutto gli amici lettori – va il grazie più sincero. Sono certo che questo giornale continuerà a essere una voce libera, curiosa e radicata nel territorio.
E io sarò uno dei lettori più affezionati.

Lorenzo Del Boca
Nota del CDA della Stampa Diocesana Novarese
Da gennaio cambio alla direzione e un giornale con la cronaca di tutti i territori della diocesi
Con l’ultimo numero di quest’anno, Lorenzo Del Boca lascia la direzione del nostro settimanale, che aveva assunto nel gennaio del 2020.
Il suo mandato si è collocato in una fase particolarmente complessa per il mondo dell’editoria, anche locale, segnata da profondi cambiamenti strutturali e ulteriormente aggravata dall’emergenza pandemica. In questo contesto, il Consiglio di Amministrazione della Stampa Diocesana Novarese desidera esprimergli un sentito ringraziamento per la professionalità, l’energia e l’impegno con cui ha guidato il nostro giornale.
Dal primo numero dell’anno prossimo, assumerà la direzione Andrea Gilardoni. Gilardoni ha seguito la cronaca politica ed ecclesiale per il nostro giornale, prima di essere nominato dal vescovo Franco Giulio Brambilla, nel 2016, direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali, incarico per il quale ha continuato a curare le nostre pagine dedicate alla Chiesa novarese. In questi anni ha svolto l’attività dell’ufficio stampa diocesano, occupandosi, tra l’altro, di coordinare la comunicazione per le beatificazioni di Antonio Rosmini e Giuseppe Rossi.
Ad affiancarlo come condirettore sarà Fabrizio Frattini. Frattini ha una lunga esperienza giornalistica maturata in oltre trent’anni di lavoro nella redazione novarese del nostro giornale, dove ha curato la cronaca amministrativa, economica e sportiva, arrivando poi ad occuparsi del coordinamento della redazione e della supervisione sul lavoro redazionale.
A partire dal prossimo anno ci sarà un’altra importante novità. Il giornale si presenterà con una foliazione aumentata e una nuova impostazione: raccoglierà la cronaca e la vita delle comunità di tutti i territori dell’ampia Diocesi di Novara, con sezioni dedicate ai paesi e alle città delle province di Novara e Vco e della Valsesia, in provincia di Vercelli.
L’obiettivo è mantenere e rafforzare le due vocazioni che da sempre caratterizzano i nostri giornali: da un lato la dimensione diocesana, come luogo di sintesi e di comunione; dall’altro l’essere voce attenta e riconoscibile di ogni comunità del territorio, nella pluralità delle sue espressioni e delle sue storie.
Il Consiglio di Amministrazione della Stampa Diocesana Novarese
L’articolo sul nostro settimanale in edicola e online da venerdì 19 dicembre. Il settimanale si può leggere anche online cliccando qui.
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