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È Giovanni Delconti il candidato a sindaco di Sognare Bellinzago alle prossime comunali di giugno.

La lista civica che raggruppa sotto un unico simbolo le tre minoranze locali (L’Idea, Bellinzago in primis e Gruppo misto con Federico Mazzaron, Paolo Luongo e Michele Cotugno) ha scelto un nome ampiamente ‘gettonato’ alla vigilia ma tenuto top secret fin in dirittura di presentazione.

“Mi sono messo a disposizione – spiega Delconti – dopo aver riscontrato la serenità della mia famiglia e registrato la vicinanza di altre famiglie bellinzaghesi che desiderano sognare un paese diverso. Sognare Bellinzago rappresenta diverse energie per un’unica grande energia”. Per Delconti, in caso di elezione, sarebbe un ritorno nella sede comunale di via Matteotti dopo esser stato in carica dal 2014 al 2019. Ha già pronti lista e programma? “La lista – prosegue – verrà presentata entro la fine della prossima settimana, idem il programma”.

Qualche anticipazione? “Le manutenzioni – conclude Delconti – partendo dall’asilo nido per arrivare a biblioteca e palazzo municipale”. La presentazione s’è tenuta nei pressi di piazza mercato, tra le dispettose folate del vento. “E’ il vento di cambiamento – ha osservato Federico Mazzaron – perché noi sogniamo un paese dove sia libero esprimere il dissenso, dove le decisioni vengono condivise con i cittadini e non come gli incubi che abbiamo visto di via Circonvallazione, dei quattro dossi in via Libertà o il senso unico che ha danneggiato il commercio”.
Perché Delconti? “E’ una persona che è stata fondamentale in questi anni e sicuramente lo sarà anche per realizzare il nostro sogno. Se la mia presenza è garanzia del rinnovamento, Delconti è garanzia dell’esperienza. Esperienza e rinnovamento sono un binomio imprescindibile per una buona amministrazione. Nei giorni in cui abbiamo lavorato insieme ho visto le sue preparazione, tenacia, determinazione e voglia di fare”.

Al termine, in un gesto simbolico, lo stesso Mazzaron s’è occupato di consegnare ai presenti alcune confezioni di cerotti.

“Dobbiamo curare le ferite causate dall’attuale amministrazione Sponghini – conclude – sappiamo in modo chiaro quello che vogliamo e abbiamo anche la ragionevole speranza e la più determinata e assoluta fermezza di riuscire a realizzarlo. Noi possiamo anche perdere queste elezioni, ma senza di noi ha perso il paese”.

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