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Domenica 15 ottobre sarà una giornata dedicata alla scuola, in particolare quella di ispirazione cattolica.
Come? Attraverso alcuni manifesti che spiegheranno dove si possono trovare le scuole (dall’infanzia alle superiori) e con un momento di preghiera proposto nelle parrocchie.

«A breve tante famiglie saranno coinvolte nel dover scegliere la scuola per i propri figli: ci pare opportuno ricordare la presenza significativa della scuola cattolica nella nostra diocesi», spiega il direttore dell’Ufficio Scuola diocesano, Paolo Usellini. Ricordando le parole di san Giovanni Paolo II, l’attenzione è posta su quella «passione educativa ancora oggi viva, che sostiene la crescita di molti alunni nella nostra diocesi di Novara, dove sono attive diverse scuole che fanno riferimento ad un carisma di Congregazione o di Ordine, oppure nate come attività pastorali legate alle parrocchie».

«Un lavoro meraviglioso – evidenzia Usellini – che richiede sforzo e impegno a chi lavora all’interno delle scuole ma che necessita anche del sostegno e della preghiera dell’intera comunità ecclesiale perché, di fronte al mutare dei tempi, la scuola cattolica continui a saper cogliere, con l’intuizione che viene dall’amore, le risposte più efficaci a bisogni e problemi nuovi».

Per questo motivo domenica si pregherà affinché «la scuola cattolica presente nella nostra diocesi» possa essere «luogo di crescita nella fedeltà a Cristo, unico maestro, e coraggiosa nella testimonianza e nell’annuncio del Vangelo»; e «per tutti gli insegnanti, gli educatori e per tutti coloro che operano nel mondo della scuola» chiedendo al Signore di donare «forza e speranza a quanti lavorano, accanto alle famiglie, per accompagnare la crescita umana delle giovani generazioni, perché non si lascino vincere dalle difficoltà e dalle incomprensioni».

E qualche giorno fa, ricordando il magistero di papa Francesco sull’educazione, mons. Claudio Giuliodori, Presidente della Commissione Episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università, Presidente del consiglio nazionale della scuola cattolica, ha sottolineato che «le scuole cattoliche sono una riserva straordinaria di senso, di passione, di progettualità e di creatività».

«Oggi abbiamo bisogno di una scuola rigeneratrice», ha aggiunto il vescovo. E la scuola cattolica, proprio in forza di una tensione valoriale immutata e confermata nel tempo, si fa preferire anche dalle famiglie laiche.
Tutto questo nel solco di un principio, quello della parità scolastica – sancito dalla legge 62 del 2000 – che però è ancora lontano da una piena attuazione che richiede maggiore attenzione da parte dello stato, perché «Molti – spiega Virginia Kaladich – presidente nazionale della Fidae, l’associazione che riunisce gli istituti cattolici – ancora pensano che le paritarie siano istituti per ricchi quando sappiamo benissimo che abbracciano ogni tipo di classe sociale».

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