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“La guerra è uno schifo punto e basta e le vittime della guerra vanno sempre aiutate”.

Non ha usato mezzi termini don Renato Sacco, parroco di Cesara e coordinatore nazionale di Pax Christi, mentre  si collegava da Odessa, in Ucraina, vicino ad un grosso generatore di corrente destinato all’ospedale pediatrico. “Abbiamo portato anche piccoli generatori qui a Mykolaiv- ha detto il parroco Cusiano partito con la carovana di Pace “Stop the war now” da Padova, assieme a oltre 150 volontari di organizzazioni presenti nella società nazionale.

 A Mykolaiv l’arrivo di don Renato e dei volontari e degli aiuti è stato un momento di festa. “Hanno fatto di tutto per accoglierci con una dignità da ospiti d’onore- ha aggiunto don Sacco che ha celebrato la messa della domenica delle Palme. Per l’occasione ci hanno cucinato dei cibi e ci hanno chiesto di fare un po’ di festa per vivere un momento di leggerezza. Così abbiamo iniziato a cantare insieme”.

Don Renato non ha dimenticato le parole di Papa Francesco: non lasciamoci prendere dall’indifferenza. “Il ramo d’ulivo oggi è il senso della mitezza- ha ricordato. Gesù che viene accolto perché lo vorrebbero incoronare re. Anche oggi c’è la tentazione di osannare quelli che ostentano la potenza e denigrare chi sceglie la non violenza. Di solito chi vuole a pace si mette in gioco, chi vuole la guerra non la fa e manda avanti gli altri. E’ ora dire “no” alla follia della guerra”.

Dalle famiglie di Odessa don Renato ha ricevuto una bottiglia di acqua resa potabile con il generatore acquistato nel Cusio: il parroco la userà a Cesara per la benedizione di Pasqua.

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Immagine di freepik
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